L'Europa delle batterie batte un colpo: arrivano 900 mln per la ricerca
Pioggia di fondi in primavera per accelerare la rincorsa sulla Cina in un mercato che potenzialmente vale 250 miliardi di euro
L’Europa accelera la rincorsa sulla Cina per la produzione delle batterie e dopo gli annunci arrivano i fatti. Che nel caso specifico, vuol dire senza mezzi termini "i soldi".
Già, perché a primavera la Commissione Ue riverserà sul settore la bellezza di 900 milioni di euro per sostenere la ricerca e l'innovazione in questo campo, nell'ambito dell'ormai ben nota Alleanza Europea delle batterie.
Un mercato da 250 miliardi
Il mercato delle batterie in Europa arriverà a valere 250 miliardi di euro entro il 2025. Per quella data si pensa, e si spera, che le aziende Ue avranno raggiunto una capacità produttiva tale da rendere gli stati membri indipendenti da fornitori esterni. Questo, almeno, è quello che prevede la Commissione Europea.
E proprio lo sblocco di questa prima consistente tranche di fondi, che sarà firmato dalla Commissione e dai soggetti privati attraverso un Memorandum di Intesa nell’ambito del progetto Horizon Europe, permetterà alle aziende coinvolte di compiere un significativo passo in avanti verso l’autosufficienza.
Fondi per 2,9 miliardi
Maros Sefcovic, vice presidente della Commissione e promotore della Battery Alliance, ha ribadito in settimana che “le batterie giocano un ruolo strategico nella svolta green dell’Europa” e che la realizzazione di una catena del valore efficiente consentirà di raggiungere l'obiettivo della neutralità climatica entro il 2050.
Proprio per questo motivo l'esecutivo europeo a inizio anno ha stanziato 2,9 miliardi di euro a sostegno del settore. Ne beneficeranno, tra le altre, anche varie aziende italiane e Case automobilistiche come Tesla, BMW e Stellantis.
L’importanza delle materie prime
Sefcovic, nel suo ultimo intervento, ha anche posto l’accento sulla ricerca necessaria nel campo delle materie prime. “Mentre gli Stati membri stanno finalizzando i Piani nazionali di recupero e resilienza – ha affermato – li esorto a tenere presenti investimenti anche sul tema dei materiali per le batterie”.
Anche il ruolo della Banca Europea per gli Investimenti in questo specifico campo sarà fondamentale per permettere la realizzazione di progetti a tema e per attirare l’attenzione di investitori privati. L’approvvigionamento e la lavorazione sostenibili delle materie prime per le batterie sono fondamentali per la definizione di una filiera green.
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