Agli automobilistici europei e cinesi piacciono le elettriche, a tanti altri nel mondo un po’ meno. Uno studio a livello globale del Munich Mobility Show dimostra che c’è ancora un forte disparità nella diffusione delle auto a batteria tra le varie latitudini.

La prima della classe? È la Cina, che insieme all’Europa fa il 70% di tutte le immatricolazioni mondiali. Rimandati invece la Russia, l’Africa e il Sud America, per ovvi motivi economici.

La rimonta dell'Europa

Il report fa vedere che, nonostante la pandemia, il 2020 è stato un anno positivo per il settore della e-mobility. Le vendite di veicoli a spina sono aumentate in quasi tutti i principali mercati. Il "quasi" dipende dagli Stati Uniti, dove si è registrato un calo del 6%. In Europa, invece, le consegne sono addirittura triplicate l’anno scorso, arrivando a più di 1 milione, che rappresenta il 10% a livello mondiale.

Numeri che hanno consentito al Vecchio Continente di battere per la prima volta la Cina. Ma per vincere la corsa servirà un altro piccolo sforzo, visto che, secondo lo studio, fino al 2020 dentro la Grande Muraglia circolavano 4,2 milioni di veicoli elettrici. In Ue erano invece 3,2 milioni. E negli Stati Uniti? Circa 1,7 milioni. 

Close up of the power supply plugged into an electric car being charged

Norvegia sempre regina

Le disparità riguardano anche il tipo di mezzi. L’80% di quelli consegnati in Cina è composto da full electric. Un dato in linea con gli States (79%). In Europa, incluso il Regno Unito, c’è invece una quasi parità con le ibride, perché solo il 54% dei veicoli elettrificati è full electric. Nel frattempo, però, la corsa tra Ue e Pechino si corre anche sul fronte degli accumulatori.

Promossa a pieni voti - come sempre - la Norvegia, che con una popolazione di 5 milioni abitanti ha una flotta di 433.609 auto elettriche. Merito delle vendite record registrate nel 2020. Vanno male invece Russia (1.760 consegne su 145 milioni di persone), Sud America (18.000 vendite su 420 milioni di abitanti) e Africa: 1.509 consegne su 1,2 miliardi di persone, tutte in Sud Africa.