Che batterie avranno le Model Y prodotte a Austin, in Texas? Il senso della domanda fatta a Elon Musk su Twitter è più o meno questo. E, come spesso accade, il Ceo di Palo Alto ha dato la sua risposta direttamente sul social network.

Tra le due opzioni, cioè le celle 2170 contro le nuove 4680, hanno vinto le seconde. Ma la cosa veramente importante del tweet è la conferma che questa tecnologia, attualmente ancora in fase di sviluppo, sarà completata entro la fine dell’anno, quando la nuova Tesla Gigafactory comincerà a lavorare.

Non solo Model Y

È probabile che inizialmente le forniture delle nuove batterie sarà molto limitata, considerato che l’ultimo aggiornamento riportato da Tesla ad aprile parlava di iniziare la produzione su larga scala solo tra 12 o addirittura 18 mesi.

 

Ancora non si sa come l’uso delle 4680 inciderà sulle prestazioni delle Model Y e soprattutto sui prezzi, che presumibilmente saranno più alti. Non si può escludere a questo punto anche una gamma articolata  È probabile invece che i nuovi accumulatori verranno usati anche sui SUV prodotti in Germania, sul pick-up Cybertruck, sul camion elettrico Semi e sulle Tesla Roadster, date le alte prestazioni che l’hypercar dovrà avere.

Migliori e più economiche

Annunciate durante il Battery Day di settembre, le 4680 sono celle agli ioni di litio che promettono di essere meno costose, ma più performanti, rispetto alle colleghe 2170. Attualmente sono stati sviluppati solo i primi prototipi, ma Elon Musk vuole accelerare per arrivare a 20 milioni di auto elettriche nel 2030.

Nel frattempo, anche altre Case si stanno cimentando con questo tipo di celle: da BAK Battery a LG Chem, passando per Panasonic, che dice di non essere lontana dall’obiettivo.