Gli ultimi dati Aci testimoniano ancora una volta l'arretratezza sulle nostre strade, mentre i giovani si allontanano dal mondo auto

I numeri sono in rapida crescita, ma ancora troppo bassi per parlare di una vera elettrificazione della mobilità italiana. Gli ultimi dati dell’Aci dicono che, tra il 2019 e il 2020, le auto elettrificate sono aumentate del 67%. Il picco in Valle d’Aosta, con una crescita del 170%, spinta dalla presenza di molte società e quindi di auto aziendali.

La strada da fare, però, è ancora molto lunga, visto che queste cifre corrispondono solo allo 0,1% dell’intero parco circolante in Italia. A dominare la scena sulle strade sono infatti essenzialmente vetture endotermiche con classi ambientali a dir poco obsolete.

Trent’anni e sentirli tutti

Basti pensare che ben 3 milioni e 800 mila vetture (che corrispondono al 9,6% del totale) sono state immatricolate prima del 1993. Con quasi 30 anni di età alle spalle, la maggior parte dei veicoli in questione è ancora Euro 0.

Emission combustion fumes coming out of exhaust pipes

Per come queste zavorre sono distribuite sul territorio, si può dire che la Campania (col suo 18,1%), la Calabria (15,7%) e la Sicilia (14,1%) vengono bocciate per essere le Regioni più “anziane”. Vanno meglio invece Trentino Alto Adige (2,9%), Valle D’Aosta (3,1%) e Veneto (6%). Sono loro le più “giovani”.

Emilia-Romagna al top

Elettriche, GPL, metano e ibride rappresentano invece insieme il 10,7% del parco circolante italiano. Mentre altri Paesi si muovono per vietare benzina e diesel nei prossimi anni, come la Spagna dal 2040 e il Regno Unito al 2030, gli italiani possono solo esprimere un parere (sorprendentemente) positivo alla messa al bando. Intanto, il ministro Cingolani prevede un boom di elettriche nel 2030, favorito anche dal Piano nazionale di ripresa e resilienza.

Anche per il complesso delle alimentazioni alternative, si può stilare una classifica delle Regioni più virtuose. Marche ed Emilia-Romagna (rispettivamente 21,3% e 20,4%) sono in cima alla graduatoria, seguite da Umbria (15,6%) e Veneto (13,3%). In valori assoluti, che dipendono dal diverso numero di abitanti, comanda ancora l’Emilia-Romagna (quasi 600mila auto). Seconda la Lombardia (576mila) e terza la Campania (447mila). In coda, Valle D’Aosta (7mila) e Molise (20mila).

  • Emilia-Romagna: 600.000
  • Lombardia: 576.000
  • Campania: 447.000
Pompa carburante, benzina e diesel

Giovani a piedi

E per fasce d’età com’è la divisione? Anche qui, le differenze sono marcate. Solo 1 under 25 su 8 (il 12,2%) possiede un’auto. Un rapporto peggiorato rispetto a 10 anni fa, quando era di 1 su 5 (20,8%). Dal 2011 a oggi, il calo è stato quindi del 41,3%. Tra le cause della disaffezione tra i giovani, i costi di gestione, pari a circa 260 euro al mese, e il diffondersi di nuove forme di mobilità, come le bici e i monopattini.

In netta controtendenza, le fasce over 50 della popolazione. Tra il 2011 e 2020, i proprietari di vetture con un’età compresa tra i 51 e i 60 anni sono passati dal 93,98% al 101,13% (+7,6%). Quelli tra i 61 e i 70 salgono dal 77,28 al 92,92% (+20,2%), mentre gli over 70 sono cresciuti, addirittura, del 38,3%, volando dal 46,03% del 2011 al 63,67% dello scorso anno.