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In Svezia arriva il car sharing a idrogeno con la Toyota Mirai

La Casa annuncia l'arrivo della berlina a zero emissioni nella flotta di Kinto. Obiettivo: promuovere le fuel cell in Europa

La nuova Toyota Mirai

Riccardo Ciriaco Riccardo Ciriaco

Di: Riccardo Ciriaco

24 giu 2021 alle 16:57

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Il car sharing e le auto a zero emissioni vanno sempre più d'accordo. Ora anche con l'idrogeno. Lo dimostra la scelta di Kinto, marchio di proprietà di Toyota che opera nella fornitura di diversi servizi di mobilità (fino ad oggi) con auto ibride. In Svezia Kinto ha allargato la propria flotta con le Mirai della Casa giapponese, introducendo così le prime vetture fuel cell per il servizio in Scandinavia.

Le berline a idrogeno si aggiungeranno alle 1.000 auto già presenti, che coprono i modelli Yaris Hybrid, RAV4 Plug-in Hybrid e Lexus UX 250h. 

Più H2 in Scandinavia

“Introducendo le Mirai nel parco auto di Kinto Share – ha affermato Johan Lundblad, responsabile svedese della mobilità per Toyota – vogliamo rendere disponibile la tecnologia dell’idrogeno ai nostri clienti, indipendentemente dal fatto che ne abbiano bisogno per un’ora o un viaggio di 3 mesi”.

Toyota Mirai di KINTO

Le new entry saranno disponibili in una nuova stazione della società presso il KTH Royal Institute of Technology di Stoccolma e, come tutte le altre auto del marchio, saranno prenotabili attraverso l’app Kinto-mobile.

A tutto idrogeno

Lanciato a gennaio dello scorso anno, Kinto è presente in Europa tra Germania, Francia, Spagna, Regno Unito, Danimarca, Svezia, Norvegia, Polonia, Portogallo e Italia, dove il car sharing è attivo in Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna e Sardegna.

La Toyota Mirai è invece la punta di diamante nella tecnologia a celle a combustibile della Casa. Arrivata in Giappone nel 2014, è sbarcata in Europa nel 2016. Completamente rinnovata nel look, nella tecnologia e nell'impostazione generale, la Mirai ha presentato la sua seconda generazione a inizio 2020.

L’auto è già protagonista di alcuni progetti particolari, dai taxi di Madrid fino alla papamobile (allestita ancora sulla base della prima generazione). E Toyota, che ha iniziato a vendere le singole componenti dei propri powertrain fuel cell per le applicazioni più diverse, punta anche al mare, con la barca e persino col catamarano a idrogeno.

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