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Panasonic investe 620 mln € per produrre le nuove batterie Tesla

Linee pilota in pochi mesi e volumi dal 2023: così l'azienda vuole bruciare la concorrenza. Tutto porta alle celle 4680 di Musk e soci

Le celle 4680 Panasonic

Francesco Barontini Francesco Barontini

Di: Francesco Barontini

24 gen 2022 alle 16:30

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Panasonic ha annunciato di voler produrre una non meglio specificata batteria per Tesla a partire dall’inizio del 2023 e, per farlo, ha approvato un investimento di 80 miliardi di yen (pari a 620 milioni di euro) che porterà alla realizzazione di nuove linee in Giappone.

La fabbrica dedicata a questo nuovo prodotto, che tutti  li osservatori sembrano identificare con le attesissime celle 4680, sorgerà nella prefettura di Wakayama e arriverà ad avere una produzione annua di circa 10 GWh all’anno, sufficienti a rifornire le batterie per 150.000 vetture. 

Si gioca a carte coperte

“Stiamo studiando diverse opzioni per arrivare alla produzione di massa e stiamo ultimando la messa in funzione di una linea pilota – ha detto un portavoce di Panasonic alla Reuters – ma per il momento non abbiamo nessun annuncio da fare”.

Insomma, sul tipo di batterie resta il massimo riserbo, ma gli indizi che portano a pensare che Panasonic proprio sulle celle 4680 stia lavorando sono tanti. L'azienda ha presentato infatti un prodotto con dimensioni e caratteristiche analoghe lo scorso ottobre e da quel momento ha dichiarato anche di voler lavorare su celle con dimensioni più generose proprio per aiutare Tesla.

Le tre celle cilindriche prodotte da Panasonic: 1865, 2170 e 4680

Corsa contro il tempo

Panasonic, che insieme a Tesla gestisce la Gigafactory Nevada, già produce altri tipi di celle che la Casa americana utilizza sulle proprie auto elettriche. L’azienda giapponese, che ha una posizione privilegiata con Elon Musk e soci, vuole continuare a sfruttare questo vantaggio anche nel campo delle celle 4680, che alcuni snobbano ma che la maggior parte degli osservatori vede come un’innovazione in grado di migliorare prestazioni e autonomie delle auto elettriche che le adotteranno.

Panasonic non è la sola che sta lavorando per arrivare a produrre le batterie 4680 di Tesla. La stessa Casa ha installato delle stazioni che hanno identico scopo, ma tante sono anche le aziende concorrenti (LG Chem, StoreDot o BAK Battery, ad esempio) che hanno intuito il potenziale di un prodotto analogo, la cui richiesta potrebbe presto arrivare da numerosi costruttori.

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