Da Marelli un nuovo sistema di gestione wireless delle batterie
Derivato dal BMS tradizionale, elimina il 90% dei cablaggi con risparmi di spazio e peso, riducendo i costi e aumentando l'efficienza
Marelli lancia il suo nuovo sistema wireless di gestione della batteria. La tecnologia, che tecnicamente è chiamata wBMS (wireless distributed Battery Management System), utilizza la trasmissione dati senza fili per mettere in comunicazione la centralina di controllo con la batteria stessa, offrendo tutta una serie di vantaggi.
Per prima cosa, ad esempio, il sistema elimina i cablaggi di gestione della batteria, sostituiti appunto con un metodo di trasmissione dati wireless, che consente di avere maggiore libertà nella disposizione delle componenti, minori ingombri e, in generale, una più alta flessibilità di progettazione.
Meno costi, più autonomia?
Il sistema wireless di Marelli, nello specifico, elimina il 90% dei cablaggi che di solito collegano centralina e batteria. Questa riduzione promette anche un considerevole risparmio in termini di costi. Inoltre, l’assenza di connettori e la generale riduzione di peso alleggerisce la componentistica con effetti benefici sull’autonomia generale dell’auto, che può così guadagnare qualcosa in termini di efficienza.
Marelli fornisce il suo wBMS con un software dotato di algoritmi brevettati che si basano sulla tecnica del Sensor Fusion. Funzionano stimando i diversi parametri di ciascuna cella (stato di carica, stato di potenza, funzionamento generale) per una migliore gestione della batteria che ne ottimizzi il funzionamento e ne preservi il buono stato di salute.
Massima flessibilità
Così ne parla Razvan Panati, Head of Power Electronics Technology della divisione Vehicle Electrification di Marelli: “Un sistema BMS wireless rappresenta un punto di svolta per l’industria automotive, in quanto elimina la necessità di cavi, connettori e cablaggi tipici dei tradizionali sistemi di gestione della batteria”.
“Il wireless BMS e il sistema BMS cablato di Marelli sono stati sviluppati con architetture di base identiche - continua Panati - supportate però da due modalità di comunicazione e interfacce diverse. La nostra tecnologia può essere così applicata a numerose piattaforme di veicoli con modifiche minime; questa flessibilità garantisce una significativa riduzione dei costi di ingegneria e consente a Marelli di rendere questa tecnologia di fascia alta accessibile al mercato di massa”.
Consigliati per te
Elmed, gara da 770 milioni per il cavo elettrico Italia-Tunisia
Kia EV9 vs Skoda Peaq, la sfida tra maxi suv a 7 posti
L'auto elettrica come super batteria? L'esperimento tedesco
Ricarica auto elettriche: arriva il primo hub italiano da 1.000 kW
Le telecamere delle targhe non tracciano solo auto: il caso USA
La nuova elettrica di Jaguar debutterà a ottobre "in modo speciale"
Così Tesla dichiara guerra a Nvidia sull'intelligenza artificiale