Hyundai ha presentato la Ioniq 6 mostrando una bella dose di "coraggio", prima di tutto perché la Ioniq 6, dal punto di vista estetico, è qualcosa di mai visto prima. Nel senso che non ha elementi stilistici in comune con altri modelli dello stesso brand. Certo, qualche somiglianza con altre auto qua e là è inevitabile, ma in generale, trasuda personalità e originalità.

Berlina a tre volumi dalla coda filante - qualcuno ci vede una punta di Porsche 993 - si sviluppa su linee semplici e forme aerodinamiche e pulite. Seconda rappresentante di quella famiglia di modelli elettrici a marchio Ioniq, con la Ioniq 5, che quel filone ha inaugurato, ha davvero poco a che fare. Sembra che i designer si siano detti: “Sono due auto diverse, crossover una, berlina l’altra, tanto vale farle diverse anche nel look”.

Lo spazio non manca

Dal punto di vista tecnico, la Ioniq 6 deve ancora annunciare le proprie caratteristiche, ma il fatto che nasca anch’essa sulla piattaforma E-GMP (quella di Ioniq 5 e Kia EV6) lascia poco spazio all’immaginazione. La gamma, salvo dettagli, ricalcherà quella dei due modelli con i quali condivide la meccanica e i powertrain.

Ma andando oltre la meccanica, guardando l’auto, viene da chiedersi se non possa essere lei la vera rivale della Tesla Model 3, almeno in alcuni mercati. Sotto certi aspetti, potrebbe. Perché la Ioniq 6, che ha una lunghezza di 4,85 metri, con un passo di 2,95 metri, offre tanto spazio interno, verosimilmente più della Model 3, che si ferma a 4,69 metri e ha un passo di 2,88 metri.

Prospettiva del profilo di debutto nel design di Hyundai I
Hyundai Ioniq 6
Prova Tesla Modello 3 (2021)
Tesla Model 3

Tra design e tecnologia

Il confronto tra le due si può giocare anche a livello di design dell’abitacolo, con quello della berlina di Elon Musk che ha fatto scuola in quanto a minimalismo ed ergonomia e quello della coreana che, pur restando un po’ più ancorato a concetti tradizionali, è moderno, funzionale e ben rifinito. Diciamo che su questo aspetto si può dichiarare un sostanziale pareggio e che saranno i gusti personali a fare la differenza.

Cabina lato passeggero Hyundai Ioniq 6 Design Debutto
Hyundai Ioniq 6
Prova Tesla Modello 3 (2021)
Tesla Model 3

La Ioniq 6 è moderna anche per le tecnologie che offre a livello di intrattenimento e assistenza alla marcia. Ha guida autonoma di Livello 2 e un sistema di infotainment ricco, che è compatibile anche con gli aggiornamenti over-the-air. Tesla, però, su questi due aspetti ha fatto scuola, potendo contare sull’Autopilot e su servizi digitali da primissima della classe. Difficile scalzarla dal ruolo di leader in questi campi.

L’ecosistema Tesla

La sfida tra la Ioniq 6 e la Tesla Model 3 prosegue parlando di un tema molto caro agli automobilisti quando si parla di auto elettriche: la ricarica. La Ioniq 6, da questo punto di vista, non teme rivali. Ha architettura a 800 volt e la possibilità di ricaricare fino a 350 kW di potenza, arrivando ad affermarsi come una delle migliori auto in circolazione (come ha già dimostrato del resto la Ioniq 5).

La Tesla Model 3 si ferma invece a 250 kW, potenza massima disponibile presso i Supercharger di ultima generazione (V3). Il fatto è che la best seller mondiale a zero emissioni ha costruito buona parte del proprio successo proprio sull’infrastruttura proprietaria, cosa che la nuova Hyundai non ha. Meglio ricaricare a potenze più elevate se si trova una colonnina compatibile o avere la certezza che solo la capillarità e l’affidabilità dei Supercharger può offrire? Forse questa seconda opzione è ancora quella vincente. Almeno fino a quando la rete pubblica non sarà più evoluta e diffusa.

Una gamma in crescita

Fermo restando che la Tesla Model 3 è l’elettrica di riferimento e che la Ioniq 6 è un’ottima vettura di un brand che sull’elettrico ha scommesso da tempo ma che sta facendo il salto di qualità solo in tempi recenti, è difficile prevedere quanto la berlina sudcoreana potrà ottenere in termini di volumi di vendita. Certo, potrà contare su un prezzo più favorevole, visto che il listino dovrebbe partire da 45.000 euro o addirittura meno (la Model 3, ormai, costa 57.490 euro).

Per conquistare i favori di un numero sempre maggiore di clienti, inoltre, è probabile che si presenterà più avanti anche in una versione shooting brake, con coda sempre filante ma più da station wagon. Potrebbe essere apprezzata su certi mercati Europei, Italia inclusa.

Un pensiero a parte va alla versione N ad alte prestazioni. Arriverà sulla Ioniq 5 e, probabilmente, anche sulla “6”. Non farà grandi numeri, ma potrebbe arrivare a 600 CV (La Kia EV6 GT già oggi ne scarica a terra 585), innalzando di tanto l’immagine e il fascino di un modello che è, a tutti gli effetti, tra i più moderni e tecnologici in arrivo sul mercato.

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