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La scommessa di Soros e il battery swap 3.0: NIO vuole correre

Il tycoon compra oltre 3 mln $ di azioni della Casa, che intanto lavora a una nuova stazione per il cambio "al volo" delle batterie

UNa ES7 esce da una stazione di battery swap

Pietro Cardone Pietro Cardone

Di: Pietro Cardone

15 nov 2022 alle 16:20

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L'espansione di NIO non rallenta, forte anche di un sostenitore d'eccezione. La Casa di Shanghai lavora infatti lungo più direttrici per la sua crescita internazionale, accompagnata da un azionista che non passa certo inosservato: George Soros. Il tycoon ungherese sembra apprezzare il progetto, al punto da aver consolidato la sua posizione acquistando ulteriori azioni nel terzo trimestre di quest’anno.

Così, se da un lato desta grande interesse la mossa di uno degli investitori più famosi al mondo, dall'altro NIO non smette di affinare la sua tecnologia per il battery swap. Ma andiamo con ordine.

Soros acquista anche opzioni call

Attraverso il Soros Fund Management, George Soros, il cui patrimonio personale eccede i 25 miliardi di dollari, durante il terzo trimestre 2022 ha acquistato per la prima volta call options NIO: Ne ha comprate 200.000, per un valore di 3,15 milioni di dollari.

Foto - Power Swap Station di Nio in Germania

In precedenza Soros si era concentrato su altri titoli, denominati “Note 2/0” e “Note 0.500% 2/0”: obbligazioni convertibili che sono state acquistate entrambe a più riprese nel corso del 2022. Per la cronaca, il titolo NIO nel terzo trimestre 2022 ha perso il 27%.

  Valore Note 2/0 possedute Valore Note 0.500% 2/0 Primo trimestre 2022 27.254.000 USD  57.109.000 USD Secondo trimestre 2022 43.892.000 USD (+61,05%) 55.061.000 USD (-3,59%) Terzo trimestre 2022 102.175.000 USD (+132,79%) 19.344.000 USD (-64,87%)

Una stazione sempre più versatile

Intanto, come accennato, NIO sta lavorando alla messa a punto della terza generazione della stazione per il battery swap. Dai disegni tecnici depositati presso l’ufficio brevetti si evince come le migliorie si concentrino principalmente su due aspetti:

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Uno dei disegni depositati all'ufficio brevetti per la nuova stazione di battery swap

In effetti, durante il NIO Power Day dello scorso 6 luglio, Qin Lihong, cofondatore della Casa, aveva esplicitamente fatto sapere che le nuove stazioni per il battery swap avrebbero avuto una capacità maggiore e un layout più flessibile.

Le nuove stazioni dovrebbero arrivare entro la fine dell’anno o, al massimo, all’inizio del prossimo. Intanto, la rete per il cambio delle batterie continua a crescere: la Casa, in Cina, ha appena aperto la stazione numero 1.211. E qualcosa si muove anche in Europa.

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Foto di: Alessandro Lago

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