Toyota cambia rotta. Anzi no. Koji Sato, il nuovo amministratore delegato del gruppo che subentra a Akio Toyoda (prenderà ufficialmente il suo posto il prossimo primo aprile), in una conferenza in cui ha presentato i nuovi dirigenti che guideranno l’azienda nei prossimi anni, ha detto che l’intenzione è quella di accelerare sull’elettrico.

Però, poi, si è anche affrettato ad aggiungere che non c’è alcuna intenzione di rinunciare a una strategia diversificata che esplori vari tipi di alimentazione per arrivare alle zero emissioni.

Insomma, che succede? La sensazione è che forse Toyota abbia avuto un po’ il freno tirato sulle auto alimentate esclusivamente a batteria e che ora, grazie anche al cambio al vertice, abbia capito che deve recuperare il tempo perso. Senza però rinnegare quanto affermato fino a ora.

Lexus farà da apripista

Sato, in una delle sue prime apparizioni pubbliche dopo l’annuncio del suo nuovo ruolo, ha detto che per quanto riguarda le auto elettriche sarà Lexus ad avere un ruolo chiave. Il brand premium sarà quello che per primo introdurrà nuovi modelli e nuove tecnologie.

Lexus elettrificata Sport

La Lexus electrified Sport, concept che anticipa la futura sportiva a zero emissioni

“Non siamo stati lenti nella progettazione di veicoli elettrici – ha detto Sato –. Penso che la metà delle critiche ricevute sia frutto di un errore nella comunicazione”. Come a dire: stiamo andando nella direzione corretta anche riguardo alle auto a zero emissioni, ma parlando di una strategia multialimentazione siamo stati fraintesi.

Potrebbe anche essere così, in effetti. Per scoprirlo bisogna vedere quello che succederà nell’immediato futuro. Se arriveranno tante auto elettriche, significherà che Toyota lavora in effetti da tempo e con convinzione su questo tipo di vetture. Per ora, però, c’è solo la bZ4X a listino, segno che fino a oggi almeno, qualche ritardo c’è stato, considerando l’offerta di tante altre Case sul tema.

Toyota BZ4x: l'esterno

La Toyota bZ4X

Un nuovo team per guidare la transizione

Koji Sato ha anche voluto ribadire che quanto affermato in passato sugli obiettivi dei volumi di vendita di modelli a zero emissioni non è in discussione. Il gruppo punta a 3,5 milioni di auto elettriche entro la fine del decennio, con Lexus che dovrebbe arrivare a 1 milione e Toyota a 2,5 milioni.

Per farlo, come accennato, Sato ha nominato una serie di nuovi dirigenti che andranno a coprire le figure chiave. Nomi a parte, l’idea di fondo è quella di affiancare alcuni giovani di talento a dirigenti di lunga data per sfruttare le idee dei primi e l’esperienza dei secondi.

Questo aiuterà il gruppo nipponico ad accelerare sull’auto elettrica ma anche sul fronte software, con la società collegata Woven che assumerà un ruolo sempre più centrale. “La riorganizzazione aziendale – ha detto Sato – ci permetterà di essere più snelli e moderni, cambieremo drasticamente il modo in cui lavoriamo e questo porterà alla progettazione di modelli elettrici più attraenti per i clienti”.

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