La Fisker Ocean diventa un’auto elettrica economica (purtroppo)
La Casa taglia i prezzi del SUV elettrico per aumentare la domanda ed evitare il fallimento: la versione Sport costa 25.000 dollari
Un’auto elettrica a 25.000 dollari? Sì, ma non a un prezzo più alto: il rischio bancarotta per un’altra startup dei veicoli a batteria. Ci riferiamo a Fisker, società nata nel 2016 come remake della precedente Fisker Automotive e vicina adesso a un secondo fallimento.
Troppi i debiti accumulati negli anni e ai quali l’azienda non riesce a far fronte. Diverse, poi, le iniziative – finora non andate in porto – per evitare il baratro: stop alla produzione, caccia a finanziamenti per 150 milioni di dollari e interlocuzioni con un misterioso competitor pronto a rilevare la startup.
Dopo il “no” del Costruttore segreto – che dovrebbe corrispondere al nome di Nissan – e il conseguente crollo in Borsa accompagnato dal ritiro delle quotazioni, la Casa si gioca un’ultima carta: il taglio ai prezzi del SUV elettrico Ocean, per aumentare la domanda e raccogliere liquidità.
I nuovi prezzi della Fisker Ocean
Sono tre le versioni del veicolo, ora protagoniste dell’iniziativa: Extreme, Ultra e Sport, messe al listino ai costi di 61.499, 52.999 e 38.999 dollari. Fisker annuncia però una sforbiciata ai prezzi, che scenderanno rispettivamente a 37.499 (-39%), 34.999 (-34%) e 24.999 (-36%) dollari. Così l’ultima dell’elenco farebbe concorrenza – suo malgrado – alle auto elettriche economiche in arrivo.
- Extreme: da 61.999 a 37.499 dollari (-24.000 dollari, -39%)
- Ultra: da 52.999 a 34.999 dollari (-18.000 dollari, -34%)
- Sport: da 38.999 a 24.999 (-14.000 dollari, -36%)
Il SUV elettrico Fisker Ocean
La storia di Fisker
Come anticipato, per Fisker si tratta di un dejavu. O meglio, lo è per il fondatore Henrik Fisker, che ha dato il suo cognome non solo all’azienda creata nel 2016, ma anche a quella omonima attiva dal 2007 al 2013.
Fallita quindi 11 anni fa, la vecchia società è poi risorta dalle proprie ceneri grazie all’acquisizione – per 149 milioni di dollari – da parte del gruppo cinese Wanxiang, che l’ha rifondata nel 2014 ribattezzandola “Karma”, in nome dell’ibrida plug-in prodotta nel biennio 2011-2012.
“Papà” Henrik ha invece rispolverato il suo progetto personale nel 2016, dando vita alla nuova – e sempre omonima – Fisker. Che però naviga nuovamente in cattive acque. Se confermata, la bancarotta significherebbe dire addio non solo al SUV elettrico Ocean, venduto anche in Europa, ma anche ai futuri modelli Pear, Ronin e Alaska.
Fonte: Reuters
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