Nissan e Mitsubishi si alleano per auto elettriche, batterie e guida autonoma
Annunciata una joint venture per tecnologie e servizi digitali dedicati alla mobilità del futuro. Si parte a marzo 2025
Mitsubishi e Nissan uniscono le forze sull’auto elettrica. Le due Case giapponesi, che in realtà sono già legate dalla compartecipazione nella Grande Alleanza che vede coinvolta anche Renault, costituiranno una joint venture per fornire servizi legati alla guida autonoma e alla mobilità a zero emissioni.
La nuova joint venture sarà lanciata ufficialmente entro marzo 2025 (allo scadere dell’anno fiscale giapponese) e vedrà la partecipazione dei due gruppi in modo paritario: il 50% sarà di proprietà di Mitsubishi e il 50% sarà di proprietà di Nissan.
Nissan si muove su più fronti
A dare la notizia è stato il giornale nipponico Yomiuri, che ha anche detto che tra gli obiettivi della nuova società ci sarà quello di progettare batterie di nuova generazione e lavorare sul relativo software di gestione per la creazione di powetrain elettrici più efficienti.
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Con questa mossa Nissan fa un ulteriore passo avanti nella definizione di partnership e collaborazione per guadagnare terreno nel campo della e-mobility. La Casa di Yokohama, infatti, dopo aver ridefinito gli equilibri con Renault (tra l’altro, Nissan darà vita a una compatta elettrica su base Twingo), quest’estate ha siglato un accordo con Honda per la progettazione comune di auto elettriche intelligenti.
Mitsubishi cerca il rilancio
Questa joint venture potrebbe avere un significato particolarmente importante per Mitsubishi. La Casa dei Tre Diamanti, infatti, ha vissuto anni difficili. È indietro sull’elettrico, tanto che ha deciso di lasciare la Cina per la poca appetibilità delle vetture proposte, e sta cercando di proiettarsi verso il futuro con progetti di nuova concezione.
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Oltre al fatto che vuole produrre un pick-up elettrico per gli Stati Uniti (proprio insieme a Nissan), “Mitsu” produrrà una vettura elettrica per l’Europa grazie all’aiuto di Ampere. La Casa ha pure una collaborazione con Toyota per i chip al carburo di silicio.
Insomma, è un momento storico di grande fermento per queste due case nipponiche. Anzi, è un momento di grande fermento per tutto il Giappone dell’automotive. Uno dei primi tre Paesi al mondo per produzione di automobili sta infatti mettendo in moto un movimento diffuso per raggiungere gli USA e l'Europa, oltre che la Cina, sulla mobilità del futuro.
Fotogallery: Nissan Chill Out Concept (2011)
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