Tutte le auto elettriche con batterie allo stato solido
Per ora il "solid state" puro resta un miraggio. Ma sul mercato ci sono auto con batterie semisolide. La Cina la fa da padrone
Tutti vogliono le batterie allo stato solido. Arriveranno in via definitiva entro la fine del decennio, ma non si diffonderanno così velocemente come qualcuno può pensare. Secondo BloombergNEF, infatti, nel 2035, solo il 10% delle auto elettriche in commercio disporrà di questa tecnologia.
Però sarà importante vederne il debutto e lo sviluppo, perché rappresentano un enorme passo in avanti rispetto alle attuali batterie agli ioni di litio. Sia in termini di prestazioni (densità energetica e velocità di ricarica) sia in termini di sicurezza, poiché l’elettrolita solido (da qui il nome) resiste molto più efficacemente agli incendi e alla propagazione delle fiamme.
Per ora ci si accontenta dello stato semisolido
Aspettando le batterie allo stato solido, al momento attuale iniziano a vedersi le prime auto con batterie allo stato semi-solido, batterie che hanno un elettrolita “pastoso” che rappresenta una sorta di compromesso tra la tecnologia attuale e quella in arrivo.
Arrivano soprattutto dalla Cina, Paese che è leader mondiale nella produzione di batterie e che, parlando di stato solido, conferma la propria posizione dominante concentrando all’interno dei propri confini ben l’83% della produzione mondiale (dati BloomberNEF).
NIO ET7/ET5
NIO ET7
- Stato: semi-solido
- Capacità: 150 kWh
- Densità: 360 Wh/kg
- Autonomia: >1.000 km
Tra le prime Case ad aver messo in commercio un modello con batterie allo stato semi-solido c’è NIO, che ha proposto un pacco batteria da 150 kWh di capacità sulle berline ET7 ed ET5 già nel 2023. La batteria in questione è prodotta dalla società WeLion e ha una densità di 360 Wh/kg. Promette un’autonomia superiore ai 1.000 km, come dimostrato dallo stesso fondatore del gruppo cinese William Li in un viaggio test.
IM Motor L6
IM Motors L6
- Stato: semi-solido
- Capacità: 133 kWh
- Densità: n.d.
- Autonomia: >1.000 km
Il marchio di lusso di SAIC IM Motors ha presentato una batteria allo stato semisolido lo scorso anno, proponendola sulla berlina media L6 (concorrente in Cina di modelli come la Tesla Model 3 o la Xiaomi SU7). La batteria in questione ha 133 kWh di capacità e promette anche’essa più di 1.000 km di autonomia. Grazie alla presenza di una piattaforma a 900 V, consente di recuperare 400 km in 12 minuti.
MG4
MG4
- Stato: semi-solido
- Capacità: n.d.
- Densità: 180 Wh/kg
- Autonomia: n.d.
La MG4 sarà la prima auto a prezzi accessibili a montare una batteria allo stato semi-solido. La Casa non ha ancora dichiarato le caratteristiche tecniche di questo accumulatore, ma ha fatto sapere che solo il 5% dell’elettrolita resta liquido. Prodotta dalla cinese Suzhou QingTao Power Technology, questa batteria ha una densità energetica di 180 Wh/kg, non un valore record, considerando che le batterie agli ioni di litio tradizionali possono superare con facilità i 200 Wh/kg.
Voyah Passion
- Stato: semi-solido
- Capacità: 82 kWh
- Densità: n.d.
- Autonomia: 580 km
Per trovare un’atra auto dotata di batteria allo stato semisolido si deve guardare ancora una volta alla Cina e si deve cercare tra un altro brand premium. Questa volta si tratta di Voyah, marchio che appartiene a Dongfeng.
Un paio di anni fa Voyah ha lanciato sul mercato la berlina Passion. Ha la peculiarità di non essere 100% elettrica, bensì ibrida plug-in. Curiosamente, è la batteria più piccola, da 82 kWh ad avere elettrolita semisolido. Garantisce un’autonomia di 580 km in modalità puramente elettrica. La Casa ha affermato di essere al lavoro su una versione evoluta di questo accumulatore, che potrebbe essere al 100% allo stato solido.
Dongfeng Fengshen E70
- Stato: semi-solido
- Capacità: n.d.
- Densità: n.d.
- Autonomia: 1.000 km
Restando in casa Dongfeng, si deve citare anche la Fengshen E70, vettura dimostrativa risalente al 2022 che è stata tra le primissime a montare una batteria allo stato semisolido. Presentata nel 2022, aveva un accumulatore prodotto dalla Gangfeng che garantiva un’autonomia di 1.000 km ed era compatibile con il battery swap. Potrebbe arrivare in commercio il prossimo anno.
Le concept occidentali
Fino a qui, come si è visto, si è parlato di vetture cinesi. Ma non c’è Casa automobilistica che non sia concentrata sullo sviluppo di batterie allo stato solido, in autonomia o in collaborazione con aziende specializzate.
Alcune di queste Case sono più avanti delle altre e hanno già avviato la sperimentazione su strada con prototipi creati ad hoc per valutare una possibile futura commercializzazione. Stellantis, per esempio, grazie alla collaborazione con Factorial, ha dato vita a una Dodge Charger Daytona elettrica con batteria allo stato semisolido con densità energetica di 375 Wh/kg. La batteria, che ha la capacità di passare dal 15% all’80% in 18 minuti, sarà testata da una flotta di veicoli nel 2026.
La batteria Factorial su piattaforma Stellantis
Factorial collabora anche con Mercedes. La Casa di Stoccarda sta testando una batteria allo stato solido dell’azienda americana su una EQS che, proprio grazie al nuovo accumulatore, han un’autonomia di oltre 1.000 km (+25% rispetto ai modelli di serie).
BMW sta testando invece una batteria allo stato solido vera e propria. L’ha montata su un’esemplare della sua ammiraglia elettrica i7, che ha già avviato i test su strada. La materia in questione è realizzata da SolidPower, che ha progettato e prodotto una speciale cella prismatica con elettrolita solido.
Il prototipo della BMW i7 con batteria allo stato solido
Quando arriva lo stato solido
Visto il panorama attuale, una domanda sorge spontanea: ma quando vedremo le batterie allo stato solido in commercio? Entro il 2030. Questo è certo. Su chi sarà il primo costruttore a introdurle è difficile fare previsioni. Probabilmente sarà una Casa cinese, vista la posizione dominante del Paese del Dragone su questo fronte, ma non si escludono sorprese.
La nuova batteria allo stato solido di Xiaomi
Ad aver annunciato la volontà di introdurle nel 2027 ci sono BYD, Chery e Toyota. L'anno dopo dovrebbe essere la volta di Nissan, Stellantis e Mercedes. A seguire Hyundai-Kia, Volkswagen, BMW, General Motors, Honda e tutte le altre big. Senza dimenticare altre realtà nate all'ombra della Grande Muraglia come Xiaomi o Huawei, che sull'innovazione tecnologica stanno investendo molto e che non vorranno certo restare indietro.
Per una panoramica completa sui piani delle Case in tema di batterie allo stato solido consulta l'articolo dedicato che trovi a questo link.
Fotogallery: NIO ET5 (2022)
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