Perché fra 5 anni non si parlerà di autonomia dell'auto elettrica
Le auto elettriche del futuro percorreranno centinaia di km con un pieno e preoccuparsi di percorrenze non avrà senso
Quando si parla di auto elettriche, la domanda è sempre la stessa: quanti chilometri si fanno con una carica? È una costante. Del resto, per oltre un secolo siamo stati abituati a valutare un'auto anche in base alla sua autonomia.
Eppure c'è una buona probabilità che tra cinque anni i chilometri che si percorrono con una ricarica non interessino più a nessuno. Questo perché l''industria sta risolvendo il problema e lo sta facendo, oltretutto, da molteplici punti di vista contemporaneamente.
Percorrenze pari alle auto a benzina
Basta guardare a cosa è successo negli ultimi cinque anni. Nel 2020 molte auto elettriche di grande diffusione dichiaravano autonomie comprese tra 250 e 350 km nel ciclo WLTP. Superare i 400 km era considerato un risultato importante. Oggi, invece, la maggior parte dei modelli di segmento medio viaggia tra 450 e 600 km dichiarati, mentre le vetture più efficienti o dotate di batterie particolarmente capienti superano tranquillamente i 700 km.
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L'autonomia, insomma, continua a crescere e tra 5 anni le auto in commercio potranno percorrere tanta di quella strada senza doversi fermare che la maggior parte degli automobilisti avrà superato questa atavica (e ancora molto attuale) paura.
La ricarica è sempre più fast
C'è di più. Oltre alla percorrenza garantita dalla batteria, altri fattori renderanno la mobilità elettrica meno ostica. Non conta infatti solo quanta energia hai, ma quanto velocemente la recuperi. Cinque anni fa una ricarica dal 10 all'80% richiedeva in media tra 35 e 45 minuti. Oggi molte vetture basate su architetture a 800 Volt completano la stessa operazione in meno di 20 minuti. Alcuni modelli cinesi scendono addirittura sotto il quarto d'ora, mentre le nuove tecnologie che stanno arrivando sul mercato promettono di ridurre ulteriormente i tempi di attesa.
Le colonnine di ricarica BYD da 1.000 kW
L'esempio più recente arriva da Mercedes, che con la nuova AMG GT Coupé4 elettrica ha annunciato una potenza di ricarica fino a 600 kW. Numeri che fino a pochi anni fa sarebbero sembrati fantascienza. Ma non è l'unico caso. BYD, CATL, Huawei e altri protagonisti dell'industria cinese stanno già lavorando a piattaforme capaci di sostenere potenze ancora più elevate.
A quel punto cambia completamente la prospettiva. Se in dieci minuti si riescono a recuperare centinaia di chilometri di autonomia, il dibattito sui chilometri percorribili con una singola carica perde inevitabilmente importanza.
La prossima sfida sarà sul tempo
Questo non significa che l'autonomia sparirà dalle schede tecniche. Continuerà a essere importante, esattamente come oggi sono importanti la potenza o la velocità massima. Semplicemente smetterà di essere il criterio dominante.
La BMW iX3 ricarica già a 400 kW
Le domande che probabilmente ci porremo tra qualche anno saranno altre. Quanto degrada la batteria nel tempo? Quanto costa ricaricare? Quanto è affidabile la rete di ricarica? Quanto è intelligente il software che pianifica le soste? Quanto velocemente l'auto riesce a recuperare energia durante un viaggio? Per questo motivo si pensa che tra cinque anni nessuno discuta più animatamente di autonomia. La vera sfida non sarà percorrere più chilometri con una carica, ma perdere meno tempo possibile durante il viaggio. Quella rivoluzione, in realtà, è già iniziata.
Fotogallery: Mercedes Vision EQXX Concept record autonomia
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