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Le previsioni sull'auto elettrica: sorprese positive (e negative)
Vendite e quota di mercato continueranno a crescere con forza su scala globale, così come le colonnine. Ma occhio a prezzi e batterie

Riccardo Ciriaco 
Di: Riccardo Ciriaco
26 gen 2022 alle 11:22
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Gennaio deve ancora finire, ma è già tempo di previsioni sull'immediato futuro dell’auto elettrica. Quante saranno le immatricolazioni globali? E come se la caveranno le colonnine e le batterie?
In generale, si può già dire che a livello globale il 2022 sembra poter confermare e rafforzare il trend attuale, che vede la mobilità elettrica rubare fette di mercato sempre più grandi ai motori endotermici. Ma non tutto andrà per il verso giusto. Vediamo i dettagli con i numeri pubblicati da BloombergNEF.
EV a 10 milioni
Prima di tutto, ci si può aspettare che le vendite di vetture alla spina cresceranno parecchio, passando dalle 3,2 milioni del 2020 e 6,6 milioni del 2021 alle oltre 10 milioni del 2022, pari al 14% del mercato totale. Nel dato sono comprese le ibride plug-in, ma la maggior parte delle auto consegnate sarà full electric (7,8 milioni).

A spingere la crescita delle auto ricaricabili saranno l’offerta di modelli competitivi, le regole sulle emissioni che si fanno sempre più stringenti e gli acquisti di veicoli da parte dei gestori di flotte. In questo contesto, la Cina farà ancora da padrona, con quasi 6 milioni di immatricolazioni sulle 10 totali.
Le ragioni sono due: non solo il Dragone è il principale mercato di auto elettriche al mondo, ma ha anche deciso che non prorogherà gli incentivi nel 2023. Chi vuole cambiare vettura e passare alle zero emissioni dovrà approfittare del 2022. A meno di ripensamenti.
Seguiranno l’Europa (3,2 milioni) e gli Stati Uniti (1,3 milioni), rimasti in po’ indietro nella corsa all’elettrificazione. Ecco perché il presidente Biden sta portando avanti una politica di promozione delle auto elettriche, con incentivi, colonnine e chip.

Model Y davanti a tutti
Regina delle immatricolazioni, per quanto riguarda invece le vetture, potrebbe essere la Tesla Model Y, trascinando la Casa verso nuovi record, dopo quello di 936.000 consegne nel 2021. Il SUV di Elon Musk sarà protagonista di una grande crescita grazie alle nuove Gigafactory a Berlino e Austin, oltre all’espansione degli stabilimenti a Fremont e Shanghai.
Alla fine, le Model Y a scendere in strada potrebbero essere 800.000 e arrivare nella top 5 dei veicoli più venduti al mondo, indipendentemente dal sistema di alimentazione. Insieme a loro aumenterà anche la quota di veicoli commerciali leggeri (+75%), per un totale di 260.000 e-van in più, contro i 154.000 dell’anno scorso.

Le prime Tesla Model Y Performance uscite dalla Gigafactory di Berlino
Capitolo colonnine e batterie
Bene anche le colonnine, che toccheranno quota 2,7 milioni di punti di ricarica installati a livello globale, con un aumento del 50% rispetto agli 1,8 milioni del 2021. Questo perché cominceranno a vedersi i frutti degli investimenti di diversi player.
Ma alle previsioni positive viste finora se ne affianca una negativa a proposito delle batterie. Nonostante l’aumento della capacità produttiva regalato dai nuovi impianti, gli accumulatori soffriranno la carenza di materie prime, litio e nichel su tutte.
I prezzi saliranno così a 135 $/kWh: di nuovo lontani dai 100 $/kWh, indicati come la soglia necessaria al raggiungimento della parità dei costi tra auto elettriche e a combustione. Il pareggio, atteso intorno al 2025, potrebbe quindi slittare al 2026 o anche oltre.
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Fonte: Bloomberg
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