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Degrado delle batterie? Ecco cosa devono sapere gli automobilisti
Uno studio dimostra che le prestazioni delle batterie cambiano in modo imprevedibile. Serve chiarezza per accelerare la transizione


Di: Dave Sargent
Tradotto da: Francesco Barontini
24 gen 2023 alle 07:00
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Non passa giorno in cui non facciamo affidamento su qualcosa alimentato da una batteria. Telefoni cellulari, computer portatili, persino spazzolini da denti… E tutti abbiamo imparato che le batterie, nel tempo, si consumano. O meglio, perdono prestazioni. A volte anche in modo significativo.
Accade, chiaramente, anche sulle auto elettriche. Ma come cambia il funzionamento di una batteria con il passare del tempo? Se tutti conosciamo la frustrazione di uno smartphone che resta carico per poche ore, ci si chiede cosa succederà con una vettura a zero emissioni dopo anni che la si usa? Se lo sono chiesto l’Agenzia Internazionale dell’Energia (IEA) e il Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti (DOE). Vediamo cos’hanno scoperto.
Batterie, queste sconosciute
La prima considerazione riguarda il fatto che in questo momento di transizione verso i veicoli elettrici, le batterie e le relative tecnologie non sono ancora ben comprese al di fuori degli esperti che lavorano nel settore degli ioni di litio. Sono ancora relativamente pochi i consumatori che sanno come si ricarica correttamente un’auto elettrica, che conseguenze possono avere pratiche non corrette nel tempo e come possono cambiare le prestazioni sulle varie auto presenti sul mercato.
Certo, i progressi degli ultimi 10 anni hanno consentito di progettare accumulatori con caratteristiche tecniche impensabili fino a poco tempo fa. Tuttavia, proprio i dubbi sulle batterie e sulla loro durata hanno rappresentato i maggiori ostacoli alla diffusione delle auto elettriche. Anche perché un’auto elettrica, a differenza di un personal computer o di un telefonino, ha una vita media più lunga e richiede un investimento di tutt’altra portata.
Un degrado difficile da comprendere
I dati raccolti sulle batterie delle attuali auto elettriche mostrano che alcune subiscono un degrado molto più rapido di altre. A influenzare la longevità sono la composizione chimica, l’architettura interna, il software di gestione e una miriade di altre variabili. Auto che da nuove hanno prestazioni simili, dopo qualche anno di vita possono mostrare differenze evidenti.
Secondo una valutazione condotta da Motorq, società di analisi che collabora con J.D. Power, il tasso di degrado può variare notevolmente anche tra esemplari della stessa marca e addirittura dello stesso modello. Alcuni veicoli resistono bene, mentre altri si deteriorano più rapidamente del previsto.
Valutare l’investimento
E questo rende la scelta di un’auto elettrica estremamente più complessa. Sia per chi acquista un’auto nuova, che vuole spendere i suoi soldi per comprare un modello che resti affidabile nel tempo, sia per chi acquista un’auto usata, che teme di trovarsi di fronte a un esemplare magari “maltrattato” dal precedente proprietario.
Ad aumentare l’incertezza c'è infine il fatto che i preventivi per la sostituzione delle batterie dei veicoli elettrici vanno da 4.000 a oltre 20.000 euro a seconda del produttore, del tipo di batteria e della sua grandezza. Quindi: fare chiarezza su punti sin qui esposti darà una spinta alla diffusione delle auto elettriche nel mondo.

La nuova batteria cell-to-pack di Tesla con celle 4680
Cosa fare a tutela del consumatore
La vera domanda è: come si possono rassicurare gli automobilisti? Secondo la IEA e il DOE si deve puntare sulla trasparenza. Fornendo valutazioni precise sullo stato della batteria in base a misurazioni oggettive. Ridurre le incognite, fugare i dubbi consentirà ai consumatori di acquistare un veicolo elettrico con meno timori, alimentando sia il mercato del nuovo sia quello dell’usato, con conseguenze positive nella transizione verso una mobilità meno impattante sull’ambiente.
Il consiglio è quello che le Case si muovano a fornire informazioni chiare sulle batterie che usano sulle loro auto elettriche. Che lavorino per spiegare come si ricarica correttamente una batteria, come si preservano le sue prestazioni nel tempo e quali possono essere dei comportamenti dannosi.
Tutto facile, sulla carta. Ma come si tradurrà in concreto? Il passaporto delle batterie che è stato appena presentato va in questa direzione? Ed è sufficiente? Le domande sono tante. Aspettiamo risposte in grado di convincere sempre più automobilisti che l’auto elettrica non è solo una soluzione per ridurre le emissioni, ma anche una scelta sicura e vantaggiosa economicamente.
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