Fiat presenta la Grande Panda, nuova generazione della storica best seller italiana che, adesso, cambia impostazione (il nome segue infatti il consistente aumento di dimensioni) e piattaforma. Come si sa, la Grande Panda sarà anche elettrica; 100% elettrica. Ma non è la prima volta che si vede una Panda a zero emissioni. Fiat ne presentò una nel 1990: fu la prima elettrica prodotta in serie da un grande costruttore mondiale.

Ci concediamo un confronto “impossibile”, consapevoli delle enormi differenze tra i due modelli, che arrivano a distanza di 35 anni, ma che sembrano distanti anni luce, tanto è cambiato il panorama automobilistico mondiale.

L'elettrico ante litteram

La Fiat Panda Elettra presentata sul finire del secolo scorso è la dimostrazione che l’alimentazione a batteria non è una novità. Anzi, a dire il vero, l’auto elettrica è sempre esistita: è nata più o meno insieme all’automobile stessa. Ce ne danno illustre testimonianza la Jamais Contente, prima vettura della storia a superare i 100 km/h di velocità (vi riuscì nel 1899 con un powertrain esclusivamente a batteria), e la Lohner-Porsche del 1900, che può essere considerata una sorta di Taycan ante litteram capace di sviluppare ben… 3 CV!

Il fatto è che la benzina prima e il gasolio dopo hanno preso il sopravvento per evidenti vantaggi dal punto di vista delle prestazioni e della fattibilità; le auto elettriche sono così passate dall’essere una nicchia piccolissima a isolati esperimenti estemporanei. Poi, sul finire del Novecento, con i progressi sulle batterie al piombo, l’auto elettrica torna ad affacciarsi – timidamente – sul panorama mondiale. E qui si viene alla Panda Elettra e al confronto con la Panda elettrica odierna.

Fiat Panda Elettra (1990)

Fiat Panda Elettra (1990)

Fiat Grande Panda (2024)

Fiat Grande Panda (2024)

Una questione di spazio

Partiamo dallo spazio a bordo. L’uso di batterie, in passato, chiedeva grossi sacrifici in termini di abitabilità. La Fiat Panda Elettra aveva 12 batterie al piombo da 6 V ciascuna: 10 erano piazzate al posteriore e occupavano gran parte del bagagliaio e dello spazio riservato ai sedili posteriori, che infatti erano stati tolti; altre 2 erano piazzate dentro il cofano anteriore, in sostituzione del motore termico.

Oggi la batteria della Fiat Panda elettrica trova comodamente spazio sotto il pianale e consente agli occupanti di viaggiare senza sacrifici e disporre di un vano di carico di tutto rispetto. È anche vero che la prima Panda misurava 3,38 metri, mentre questa, che è cresciuta 30 cm rispetto all’ultima generazione, tocca i 3,99 metri di lunghezza.

  Lunghezza Numero di posti
Fiat Panda Elettra 3,38 metri 2
Fiat Grande Panda elettrica 3,99 metri 4
Fiat Grande Panda (2024)

Fiat Grande Panda (2024)

Autonomia e ricarica

Restando in tema batteria, la Fiat Panda Elettra aveva una capacità di pochi kWh. Il dato preciso non fu mai reso noto, ma l’auto era venduta per un’autonomia di 100 km. La Fiat Panda elettrica, invece, basandosi sulla stessa piattaforma Smart Car della Citroen e-C3, dovrebbe adottare una batteria al litio-ferro-fosfato (LFP) da 44 kWh che garantisce – almeno stando ai valori omologati – un’autonomia superiore ai 320 km.

La batteria al piombo della “vecchia” Panda, inoltre, impiegava circa 8 ore per ricaricarsi. Poteva collegarsi solo a una normale presa domestica da 220 V. La Panda elettrica del 2024, invece, può essere ricaricata sia in corrente alternata fino a 11 kW (in questo caso un pieno di elettroni si fa in 2 ore e 50 minuti), sia in corrente continua fino a 100 kW (si passa dal 10% all’80% in 26 minuti).

  Potenza di ricarica Autonomia
Fiat Panda Elettra 3,7 kW (AC) 100 km
Fiat Grande Panda elettrica  100 kW (CC) 320 km
Fiat Grande Panda (2024)

Fiat Grande Panda (2024)

Ci fu anche la Panda Elettra 2

La Panda Elettra apparteneva in effetti a un’altra epoca e per questo proponeva soluzioni tecniche a dir poco insolite rispetto ai modelli attuali. Per esempio, aveva ancora il cambio: il classico manuale a 4 marce dei modelli a benzina abbinati al piccolo 750 della versione CL. Non aveva il contagiri, ma per indicare la necessità di passare al rapporto successivo aveva degli indicatori di velocità massima per ogni rapporto: 15 km/h per la prima, 25 km/h per la seconda e 40 km/h per la terza.

La velocità massima era di 70 km/h, ma il costruttore suggeriva una velocità di crociera di 50 km/h. Un po’ come la Fiat Topolino di oggi, tanto per fare dei paragoni. L’auto manteneva il serbatoio della benzina: serviva per alimentare un piccolo bruciatore collegato al radiatore e alimentava l’impianto di riscaldamento.

  Potenza max Velocità max
Fiat Panda Elettra 12 CV 70 km/h
Fiat Grande Panda elettrica 113 CV 135 km/h
Fiat Grande Panda (2024)

Fiat Grande Panda (2024)

La Panda Elettra, però, aveva anche una serie di tecnologie moderne, come la frenata rigenerativa, che consentiva – esattamente come accade oggi – di ricaricare la batteria nelle fasi di frenata e rilascio. Non fu un successo commerciale, ma non nacque con l’intento di fare grandi numeri, anche se Fiat investì molto nel progetto, tanto che nel 1992 presentò la Panda Elettra 2, versione migliorata con motore più potente, da 24 CV, e batteria al nichel-cadmio dalle prestazioni migliori. L’auto resterà in produzione fino al 1998.

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