Tutte le auto elettriche Stellantis sotto la guida Tavares
Il ceo del gruppo si è dimesso perché le vendite delle vetture a batteria non stanno decollando. Ma è tutta colpa sua?
Carlos Tavares saluta Stellantis. A sorpresa, l’amministratore delegato ha rassegnato le dimissioni in anticipo sulla scadenza concordata col consiglio di amministrazione. Il motivo, a quanto pare, le scarse vendite in generale e le scarse vendite di auto elettriche in particolare.
Ma quali modelli a zero emissioni ha creato il gruppo sotto la guida del ceo portoghese? E, soprattutto, qual è l'eredità del manager? Perché Tavares, arrivato alla guida dell'azienda nel 2021, quando è nata, ha avviato un piano di riorganizzazione generale per il riposizionamento dei vari brand confluiti sotto un unico tetto da FCA e PSA per affrontare la transizione ecologica. E quel piano non è ancora arrivato a compimento. Anzi.
Le nuove piattaforme
Presentando il piano industriale di Stellantis nel 2021, Tavares ha svelato le piattaforme STLA: Small, Medium, Large e Frame. Si tratta di piattaforme multialimentazione in grado di ospitare powertrain sia termici (con o senza varie forme di ibridazione), sia 100% elettrici.
La nuova Peugeot e-3008
Il primo modello elettrico nato su queste nuove piattaforme, più precisamente sulla STLA Medium, è la Peugeot e-3008. Arrivata nel 2023, è stata raggiunta poi dalla Peugeot e-5008 e dalla Opel Grandland. Tutte e tre i SUV hanno sfruttato il salto di generazione per debuttare in versioni esclusivamente a batteria.
Vendono poco? Per ora sì, ma non potrebbe essere altrimenti. Sia per lo stato di salute del mercato delle auto elettriche in Europa, sia perché, e-3008 a parte, il debutto di questi modelli è ancora freschissimo.
La Peugeot e-5008
Sulle STLA Small, addirittura, non è ancora arrivato alcun modello, mentre sulla STLA Large sono state create la Jeep Wagoneer S, nuova ammiraglia elettrica del marchio delle sette feritoie, e la Dodge Charger EV, reinterpretazione a batteria della storica muscle car.
L’elettrica accessibile
Sotto la guida di Tavares, Stellantis ha introdotto sul mercato anche una nuova piattaforma, la cosiddetta Smart Car. È una piattaforma creata per alcuni Paesi emergenti sulla quale stanno arrivando auto elettriche low cost. La Citroen e-C3 è stata la prima di questa linea.
Poi sono arrivate la e-C3 Aircross, la Opel Frontera e, a brevissimo, arriverà la Grande Panda elettrica. Anche in questo caso si tratta di modelli che potrebbero fare numeri più considerevoli, visti i prezzi più bassi, ma che in certi casi non sono ancora neanche in consegna ai clienti.
Citroën e-C3 (2024)
I modelli “CMP”
A queste auto elettriche nate su piattaforme nuove si aggiungono poi modelli che hanno origini un po’ più lontane nel tempo. Sono auto a batteria che in certi casi affondano le proprie radici nell’era PSA (ma Tavares era ceo già di quel gruppo automobilistico) e che nascono tutte sulla versione elettrica della famosa piattaforma di origine Peugeot.
Si tratta delle Peugeot e-208 ed e-2008, della DS 3 Crossback e-tense, della Opel Corsa-e e della Opel Mokka-e. Su quella stessa piattaforma, ma già in epoca Stellantis, sono nati poi la Jeep Avenger, la Lancia Ypsilon, la Fiat 600 (inclusa la variante Abarth) e la Alfa Romeo Junior.
Fiat 500 elettrica
La Fiat 500 elettrica, invece, nasce a Torino prima dell’arrivo di Stellantis, per quanto poi sia arrivata in commercio quando il gruppo era già presente. Su questa, Tavares non ha invece messo bocca, se non per quanto riguarda la politica commerciale e il posizionamento sul mercato.
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