Come "suona" la Ferrari Luce
Il principio è lo stesso di una chitarra elettrica: ve lo spieghiamo bene
La Ferrari Luce si è finalmente mostrata al mondo, rivelando batterie da 122 kWh, potenza di 1.050 CV, quattro motori e molto altro.
Dopo averne visto le forme e letto le prestazioni, tanti appassionati adesso si chiedono: che rumore fa la prima auto elettrica di Maranello?
Un suono autentico
Gli ingegneri hanno subito scartato l’opzione di inserire il suono sintetico di un motore a propulsione interna, che fosse V6, V8 o V12. Allo stesso modo, hanno escluso la realizzazione di una "colonna sonora" ad hoc, come fatto invece da BMW con Hans Zimmer.
Quel che hanno scelto di fare è stato fare ciò che fanno di solito: valorizzare il sound dei propri motori. Perché, anche se tendenzialmente silenzioso, anche un motore elettrico produce vibrazioni e rumori, specie se supera i 30.000 giri.
Ferrari Luce
Gli interni
Il cockpit
Tre quarti posteriore sinistro
Ecco quindi l'intuizione: sfruttare un accelerometro posizionato sul powertrain del retrotreno - i due motori elettrici anteriori possono essere disattivati nella modalità a trazione posteriore - in grado di captare queste onde e, proprio come fa il pick-up di una chitarra elettrica, trasformarle in segnali elettrici che, a loro volta, vengono amplificati. Esattamente come succede su una chitarra elettrica, per l'appunto.
"Siamo partiti da un concetto che il suono doveva essere reale, e l'unico modo per avere un suono reale è fare quello che oggi facciamo nel termico. Oggi nel termico non facciamo nient'altro che mettere un sensore nel polmone del motore termico. Anche qui mettiamo un sensore, diverso ma sempre un sensore, sull'assale, per leggere le vibrazioni che produce il nostro motore elettrico. Quindi abbiamo fatto nell'elettrico esattamente quello che facciamo nel termico".
"Ovviamente suona in un modo diverso perché hanno frequenze diverse, ma lo scopo è di far sentire il vero suono della Ferrari", prosegue Lasandra.
"Realizzandolo finto, quando si guida la macchina si sente un suono che non è legato a quel che si facendo, e per i nostri test driver è una cosa assolutamente inaccettabile".
"È reale", conclude, "diverso dal termico ma è la firma di Ferrari. E poi può piacere, può non piacere, lo scopriremo. Del resto la musica è soggettiva, non è oggettiva. Noi siamo convinti che sia un bel suono, però soprattutto quello di cui siamo sicuri è che sia reale. Poi se è bello ci lo direte anche voi quando la sentirete".
Questione di feeling
Così facendo, i suoni che vengono emessi sono fedeli al comportamento del motore elettrico e, quindi, direttamente collegati a ciò che il pilota sta vivendo al volante. L'accelerazione avrà un sound specifico, la frenata altrettanto, le cambiate idem. Sì, le cambiate, perché, sempre in un'ottica di massimizzare il feeling tra vettura e guidatore, sulla Luce verranno installate delle palette dietro al volante.
Non serviranno a cambiare l'intensità della frenata rigenerativa, come succede di solito sulle elettriche, quanto, probabilmente, a simulare l'effetto di cambio marcia. A grandi linee, un po' come già fa Hyundai sulla Ioniq 5 N.
In sintesi, quindi, gli input sul pedale dell'acceleratore influiranno sulla produzione del suono amplificato. Non ci sono conferme ma, molto probabilmente, questo sistema sonoro sarà anche disattivabile, così da rendere la marcia sulla Ferrari elettrica completamente silenziosa.
Siamo tutti orecchie
Dietro a questo aspetto del progetto ci sono il lavoro, il sudore, l'entusiasmo di tanti tecnici e ingegneri che vi hanno dedicato anima e corpo negli ultimi anni.
Fotogallery: Ferrari Luce (2026)
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