Quanto costa oggi produrre una batteria per auto elettriche
I prezzi stanno scendendo grazie ai progressi tecnologici e alle nuove chimiche. Ecco a che punto siamo
Le batterie sono, da sempre, la componente più costosa di un'auto elettrica. E anche la più complessa da produrre. Restando all'aspetto strettamente economico, negli ultimi dieci anni il costo delle batterie è sceso sensibilmente.
E se una decina di anni fa le batterie rappresentavano ancora il principale ostacolo alla diffusione di massa delle vetture a zero emissioni, oggi sono diventate molto più economiche grazie alle economie di scala, ai progressi nella produzione e all'evoluzione delle chimiche. Non è stato però un percorso lineare. Vediamo cosa è successo e a che punto siamo arrivati.
Quanto costa una batteria NMC
Il costo di produzione delle batterie, come detto, è sceso regolarmente anno dopo anno. Però, tra il 2021 e il 2022, l'impennata del prezzo di litio, nichel e cobalto ha provocato una temporanea inversione di tendenza, facendo aumentare il costo dei pacchi batteria dopo oltre dieci anni di cali ininterrotti. Una parentesi durata poco: con il ritorno alla normalità dei mercati delle materie prime e l'enorme aumento della capacità produttiva mondiale, soprattutto in Cina, i prezzi hanno ripreso rapidamente a scendere.
Tesla Gigafactory Texas: dove nascono le batterie 4680
Oggi una batteria agli ioni di litio con chimica NMC (nichel-manganese-cobalto), ancora la soluzione di riferimento per le auto con maggiore autonomia, costa mediamente circa 128 dollari per kWh, pari a circa 112 euro per kWh.
Si tratta di un valore inferiore di oltre il 65% rispetto a dieci anni fa, quando un pacco batteria dello stesso tipo superava facilmente i 350 dollari per kWh. Dopo essere sceso fino a circa 132 dollari nel 2021, il prezzo medio è risalito nel 2022 per effetto della crisi delle materie prime, raggiungendo circa 150 dollari per kWh, per poi tornare a diminuire fino agli attuali livelli.
Le batterie LFP costano quasi la metà
Se la batteria NMC continuano a essere preferite per le vetture premium e a lunga percorrenza, la vera protagonista degli ultimi anni è però quella con chimica LFP (litio-ferro-fosfato). Nel 2020 era considerata una tecnologia destinata soprattutto alle auto economiche, mentre oggi è utilizzata da costruttori come BYD, Tesla, MG, Leapmotor e da molti marchi cinesi.
La batteria LFP Shenxing di CATL a ricarica rapida
L'assenza di nichel e cobalto rende infatti queste batterie molto meno costose da produrre. Attualmente un pacco batteria LFP costa circa 81 dollari per kWh, equivalenti a circa 71 euro per kWh, ovvero quasi il 40% in meno rispetto a una NMC. Nel 2020 il divario era molto più contenuto, ma la crescita della produzione cinese e la forte concorrenza hanno accelerato il calo dei prezzi.
Il sodio sta diventando reale
Parlando di nuove tecnologie, la prossima frontiera è rappresentata dalle batterie agli ioni di sodio. Pur essendo ancora all'inizio della loro diffusione commerciale, promettono costi ancora inferiori grazie all'impiego di un materiale molto più abbondante del litio e a una struttura interna alle celle più semplice grazie proprio all'adozione di una delle materie prime più diffuse e più facilmente reperibili al mondo.
Oggi le stime parlano di un costo compreso tra 60 e 90 dollari per kWh (circa 53-79 euro per kWh), valori che dipendono ancora dai bassi volumi produttivi. Dal 2020 a oggi il prezzo è diminuito rapidamente grazie ai primi investimenti industriali di aziende come CATL, HiNa Battery e Farasis, mentre nei prossimi anni è attesa un'ulteriore riduzione con l'avvio della produzione su larga scala.
Batterie al sodio Chery
Una media tra tante tecnologie
Guardando al mercato nel suo complesso, oggi il costo medio di un pacco batteria, considerando il mix tra NMC e LFP, si aggira intorno ai 108 dollari per kWh, pari a circa 95 euro per kWh. L'ingresso progressivo delle batterie al sodio, insieme all'aumento della quota delle LFP, dovrebbe spingere ulteriormente verso il basso questo valore.
Gli analisti prevedono infatti che entro il 2030 il costo medio possa scendere fino a 70-80 dollari per kWh, equivalenti a circa 61-70 euro per kWh. Una soglia considerata decisiva perché consentirebbe alle auto elettriche di raggiungere la piena competitività economica rispetto ai modelli con motore termico senza dipendere dagli incentivi pubblici.
Fotogallery: BMW Cell Manufacturing Competence Center
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