Goodwood cambia volto: mai così tante auto elettriche al Festival
L'edizione 2026 del Festival of Speed segna una svolta storica: BMW, Porsche, i marchi cinesi... portano in scena di tutto
Il Goodwood Festival of Speed è uno di quei luoghi sacri dell’automobilismo moderno. Il posto dove ogni anno appassionati di tutto il mondo si ritrovano per ammirare alcune delle auto più affascinanti ed emozionanti della storia, siano esse tra le creazioni più recenti delle Case o esemplari dal glorioso passato.
Da oltre trent’anni la collina della tenuta del Duca di Richmond è il luogo dove i motori a combustione, le Formula 1 storiche e le supercar più iconiche si esibiscono davanti a centinaia di migliaia di persone.
Eppure oggi anche questo tempio delle quattro ruote sta cambiando volto. L’edizione 2026, in programma dal 9 al 12 luglio, vede infatti una presenza di modelli elettrici come mai era accaduto prima: dalle sportive ad alte prestazioni ai SUV di nuova generazione, fino alle monoposto di Formula E. È un segnale che racconta meglio di molti numeri come la transizione sia ormai entrata anche nei luoghi simbolo della cultura dell’automobile.
Tedeschi in pole position
Iniziamo dalla BMW M Concept Neue Klasse, che non è soltanto un esercizio di stile, ma l’anticipazione della prima vera BMW M elettrica sviluppata su una piattaforma dedicata. Rappresenta uno dei modelli più importanti per capire quale direzione prenderà il marchio sportivo di Monaco nei prossimi anni.
BMW M Concept Neue Klasse
Accanto alla concept, BMW porta a Goodwood anche una parte consistente della propria futura gamma. Sullo stand sono presenti, tra le altre, la nuova iX5, destinata a raccogliere l’eredità dell’attuale SUV di lusso, e la futura i3.
Porsche porta al Festival la nuova Cayenne Electric, anticipando una delle novità più importanti dei prossimi anni per la Casa di Zuffenhausen.
Porsche Cayenne Electric
Mercedes, invece, accende i riflettori sulla nuova CLA Electric, il primo modello della nuova generazione di elettriche sviluppate sulla piattaforma MMA. Con un’aerodinamica particolarmente curata, un’architettura a 800 Volt e autonomie ai vertici della categoria, rappresenta il punto di partenza della nuova offensiva elettrica della Stella.
Non solo sportive britanniche
Giocando in casa, i marchi britannici non potevano che riservare grande attenzione alle proprie elettriche più esclusive. Lotus continua a mostrare il potenziale dell’Evija, hypercar da quasi 2.000 CV che rimane una delle auto elettriche più potenti mai realizzate.
McMurtry Speirling
Accanto ai grandi nomi c’è spazio anche per McMurtry, che torna protagonista con la Speirling Pure. Piccolissima nelle dimensioni ma straordinaria nelle prestazioni, sfrutta un sistema di ventole che genera deportanza anche da ferma, permettendole di affrontare le curve con velocità impensabili per qualsiasi altra vettura stradale. Proprio sulla celebre salita di Goodwood, dove nel 2022 ha stabilito il record assoluto, rappresenta una delle attrazioni più attese dell’intero Festival.
Se c’è una Casa che non ha avuto paura di osare quando si è parlato di realizzare un’auto elettrica sportiva, quella è Hyundai. Dopo il successo della Ioniq 5 N, il marchio coreano applica la stessa filosofia alla berlina aerodinamica Ioniq 6 N, puntando ancora una volta sul piacere di guida più che sui semplici numeri.
Hyundai Ioniq 6 N
Assetto dedicato, oltre 600 CV, funzioni pensate per simulare il cambio e una dinamica sviluppata anche per l’impiego in pista dimostrano come ormai le elettriche ad alte prestazioni abbiano trovato una propria identità. Il Festival rappresenta il palcoscenico ideale per metterla alla prova lungo la celebre salita.
Cinesi alla riscossa
C’è un altro segnale che dimostra come nel mondo dell’auto si stiano creando nuovi equilibri. Quale?
Beh, mai come quest’anno i costruttori cinesi si presentano a Goodwood con un ruolo da protagonisti. Usano la manifestazione per dimostrare di poter competere anche nel segmento delle auto ad alte prestazioni e dell’innovazione tecnologica.
BYD sfrutta il Festival per mostrare l’intera ampiezza della propria offerta, con ben otto modelli e il debutto britannico del marchio premium Denza. Presenti anche Yangwang, con la supercar U9, oltre ai nuovi SUV e pick-up elettrificati destinati al mercato europeo.
Denza Z
Presente anche XPENG, che continua la propria espansione europea esponendo i SUV elettrici G6 e G9, due modelli sviluppati attorno a un’architettura a 800 Volt e a sistemi di assistenza alla guida particolarmente evoluti.
Non manca neppure Leapmotor, ormai parte dell’universo Stellantis, che porta a Goodwood la compatta T03 e il SUV C10, confermando la volontà di rafforzare la propria presenza nel Vecchio Continente. Se fino a qualche anno fa i costruttori cinesi erano considerati semplici outsider, oggi utilizzano il Festival of Speed per confrontarsi direttamente con i marchi più affermati del panorama internazionale.
Leapmotor C10
MG arriva a Goodwood con una gamma interamente orientata all’elettrico e con diversi debutti. Sotto i riflettori ci sono la nuova MG4 EV Urban, evoluzione della compatta che ha contribuito al successo del marchio in Europa, e la concept MG2, anticipazione di una futura citycar a batteria.
Accanto ai modelli di serie trovano spazio anche due prototipi, Cyber X e Vision Concept, che mostrano l’evoluzione del linguaggio stilistico e delle tecnologie che caratterizzeranno le prossime elettriche della Casa.
E i francesi?
Tra le auto più attese c’è anche la Renault 5 Turbo 3E. Riprende uno dei nomi più celebri della storia sportiva francese, ma lo trasforma in una compatta elettrica estrema con due motori posteriori e una potenza superiore ai 500 CV.
Renault 5 Turbo 3E
È uno degli esempi più interessanti di come i costruttori stiano reinterpretando le proprie icone sfruttando la propulsione elettrica non per rinnegare il passato, ma per riscriverlo. Goodwood, dove tradizione e innovazione convivono da sempre, è forse il luogo migliore per presentare un progetto di questo tipo. Accanto a lei debutta anche l’Alpine A390, il primo SUV elettrico della Casa di Dieppe, chiamato a portare lo stesso spirito sportivo del marchio in un segmento completamente nuovo.
Formula E: dodici stagioni in una salita
Anche la Formula E avrà uno spazio di primo piano. Per la prima volta saranno riunite tutte le generazioni delle monoposto elettriche, dalla Gen1 fino alla nuova Gen4, che proprio a Goodwood effettuerà una delle sue prime apparizioni dinamiche. È un modo efficace per osservare l’evoluzione tecnica della categoria: in poco più di dieci anni la potenza è cresciuta, le prestazioni sono migliorate sensibilmente e le monoposto sono diventate veri laboratori tecnologici per le future auto di serie.
Una fase di gara della Formula E
In fondo è proprio questo il significato dell’edizione 2026 del Festival of Speed.
Il rombo dei V12 e il fischio delle turbine continueranno a risuonare lungo la collina del Sussex, ma oggi condividono il palcoscenico con il sibilo dei motori elettrici. Il fatto che ciò accada proprio qui racconta meglio di molti dati come la mobilità elettrica non sia più un fenomeno da osservare con curiosità, ma una componente ormai stabile della cultura automobilistica.
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