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Le auto elettriche costano sempre meno (in Germania): lo studio

Il prezzo reale è sceso del 18% in 5 anni, mentre quello delle vetture termiche è aumentato

Volkswagen ID. Polo (2026)
Foto di: Volkswagen

Le auto elettriche diventano sempre più economiche. Succede in Germania, dove - secondo uno studio dell'International Council on Clean Transportation (ICCT) e del Fraunhofer Institute for Systems and Innovation Research (ISI) - tra il 2020 e il 2025 il prezzo reale delle vetture a batterie (corretto quindi per inflazione e miglioramenti del prodotto) è diminuito del 18%.

Nello stesso periodo, il costo reale dei veicoli a combustione interna è invece aumentato del 2%.

Migliorano autonomia e prestazioni

Nel dettaglio, i numeri assoluti dicono che, in realtà, il prezzo medio di listino delle auto elettriche sarebbe cresciuto, passando da 37.000 a 53.000 euro circa. Ma gli autori dell'analisi sottolineano che l'incremento è dovuto soprattutto all'arrivo sul mercato di modelli più grandi e meglio equipaggiati, non a un vero rincaro degli esemplari.

Oggi, infatti, i BEV offrono autonomie superiori e prestazioni migliori rispetto a 5 anni fa. E ormai I modelli di fascia media e medio-alta rappresentano il 73% dell'offerta elettrica.

Volkswagen ID. Polo (2026)

Il cockpit della Volkswagen ID. Polo (2026)

Foto di: Volkswagen

Aumenta anche l'offerta

Anche il numero di modelli è aumentato, passando dai 38 del 2020 ai 159 del 2025, mentre le vetture con motore termico sono scese da 275 a 194. Rimane comunque limitata l'offerta nel segmento delle citycar e delle utilitarie: 19 le elettriche disponibili, contro le 35 con motore endotermico.

Giù anche i costi delle batterie

Lo studio evidenzia inoltre il calo del costo delle batterie, sceso - sempre tra il 2020 e il 2025 - del 21-24% in termini nominali (da circa 165-185 euro/kWh a 130-140 euro/kWh). In termini reali, si parla del 35-37%.

I risparmi non si sono ancora tradotti completamente in listini più bassi, perché gran parte del vantaggio economico è stata utilizzata per aumentare l'autonomia e compensare gli investimenti in ricerca e sviluppo. Per il futuro, però, esistono margini di riduzione dei prezzi.