A cosa serve questo veicolo elettrico range extender senza conducente?
Sviluppato da American Rheinmetall su piattaforma Harbinger, sarà utilizzato dall'esercito USA: i dettagli
L’Esercito degli Stati Uniti vuole una nuova generazione di veicoli capaci di trasportare materiali in aree pericolose in modo silenzioso e senza esporre il personale a rischi. Per riuscirci, ha assegnato ad American Rheinmetall un contratto di 18 mesi per sviluppare e consegnare i veicoli terrestri senza equipaggio (UGV), che utilizzeranno un powertrain ibrido sviluppato dalla californiana Harbinger.
L'azienda è nota per il suo chassis utilizzabile su veicoli commerciali e adattato a impieghi militari. Il sistema abbina un motore elettrico ad alta coppia a un piccolo motore a benzina che ricarica le batterie quando non è disponibile una colonnina o che fornisce energia all’esterno. Il costruttore lo definisce un sistema ibrido plug-in, ma in realtà si tratta di un powertrain elettrico ad autonomia estesa (EREV), perché non esiste collegamento fisico tra il motore a benzina e le ruote.
Autonomia oltre gli 800 km
I veicoli Praesidia di Harbinger, che faranno da base ai nuovi UGV di American Rheinmetall, erogano fino a 350 kW di potenza verso sistemi esterni, con 48 kW di potenza continua forniti dal motore a benzina e un inverter di bordo da 15 kW per uscita AC split-phase. Il pacco batterie ad alta tensione gestisce la restante parte.
Il motore ibrido del veicoli
In termini di autonomia, il chassis ibrido militare supera gli 805 km con il pieno di benzina e la batteria completamente carica, con un’autonomia in modalità elettrica di circa 169 km. La startup californiana propone tre passi: 401 cm, 452 cm e 528 cm, ma American Rheinmetall non ha indicato quali saranno utilizzati per gli UGV destinati all’U.S. Army.
Ciascuno di questi ha comunque una massa complessiva a pieno carico compresa tra 7.257 kg e 11.793 kg, con un carico utile massimo di 8.165 kg.
L’architettura Praesidia di Harbinger integra la tecnologia drive-by-wire, consentendo ad aziende terze di installare equipaggiamenti senza preoccuparsi di come guidare il veicolo: una buona notizia per American Rheinmetall.
Ma l’appaltatore della difesa si è avvalso dell’aiuto anche di altre due aziende: Forterra, che fornirà il software di guida autonoma che permetterà al veicolo di muoversi e operare con un intervento umano minimo, e Primordial Labs, che integrerà l'interfaccia uomo-macchina Anura, che converte i comandi vocali in linguaggio naturale in input per il veicolo.
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