L’associazione conta già 28 membri e punta a vendere solo full electric in Usa entro 10 anni. C’è anche un pezzo di Italia con Enel X

Ormai si è capito, per affermarsi a livello globale è importante fare sistema. In tutti i settori, incluso quello dell’auto elettrica. È per questo che nasce ZETA, associazione internazionale il cui acronimo significa Zero Emission Transportation Association. Raccoglie 28 realtà di primissimo piano nel mondo della eMobility, da Tesla a Rivian, da ABB a Lucid Motors, con anche l’Italia rappresentata dalla presenza di Enel X.

Lo scopo, chiaramente, è quello di sostenere e accelerare lo sviluppo della mobilità a zero emissioni su tutti i fronti, dalle auto ai veicoli commerciali arrivando fino al trasporto pesante. Il primo obiettivo? Arrivare a commercializzare negli Usa solo mezzi elettrici entro il 2030. Come già deciso in altri Paesi nel mondo e come proposto anche in Italia (con data 2035).

Una spinta green all'economia

Secondo le stime di della neonata associazione, la transizione energetica non porterà con sé solo benefici all’ambiente, ma sarà anche un fattore della ripresa economica, accelerando lo sviluppo di settori industriali strategici e creando decine di migliaia di posti di lavoro nei soli Stati Uniti.

Tesla Gigafactory 3 immagini progresso

“Per la prima volta in oltre vent’anni quella del trasporto è la prima fonte di emissioni di CO2 negli Stati Uniti – ha affermato Joe Britton, direttore esecutivo della ZETA – la nostra associazione vuole cogliere il momento di svolta che stiamo vivendo e invertire la rotta verso politiche più green”.

Tutti d'accordo

ZETA si pone anche l’obiettivo di far recuperare agli Stati Uniti il terreno perduto rispetto a Cina ed Europa e vuole spingere l’industria automobilistica verso le zero emissioni grazie anche al dialogo con Washington. Nell’attesa di capire come riuscirà a spostare l’attenzione delle istituzioni verso il settore, magari facendo leva anche sui piani di Biden per l'elettrificazione, ZETA è riuscita già ad ottenere i primi risultati.

Quali? Ad esempio, ha portato sotto lo stesso tetto realtà che fino a ieri non avevano rapporti così amichevoli. Ci si riferisce in particolare a Tesla, Rivian e Lucid Motors. Tra le prime due si ricorda il contenzioso sul presunto spionaggio industriale, e tra la prima e la terza, invece, la sfida a distanza tra Model S e Air su chi debba assumere il ruolo di modello di riferimento tra le grosse berline a batteria.

I pilastri del piano

Appena creata, la ZETA ha già le idee chiare sulle linee da seguire per raggiungere gli obiettivi prefissati. Sono 5 i punti su cui baserà il proprio operato.

  • Favorire la diffusione di auto elettriche attraverso politiche di incentivazione all’acquisto e alla sostituzione dei veicoli inquinanti.
  • Fissare limiti in termini di emissioni inquinanti al fine di migliorare la salute pubblica e dare al mercato segnali corretti a sostengo della mobilità elettrica.
  • Sensibilizzare l’opinione pubblica e le politiche federali degli Stati Uniti in favore della creazione di un’infrastruttura di ricarica più capillarmente diffusa sul territorio.
  • Accelerare la transizione energetica dell’industria automobilistica americana e dell’indotto per permettere alle aziende statunitensi di diventare leader nel campo dell’eMobility.
  • Intensificare la collaborazione tra le aziende per sostenere le attività di ricerca e sviluppo e coordinare gli sforzi al fine di innovare dal punto di vista tecnologico sfruttando competenze condivise.

Tutti gli associati

  • ABB 
  • Albemarle Corporation 
  • Arrival 
  • ChargePoint  
  • ConEdison  
  • Copper Development Association, Inc. 
  • Duke Energy  
  • Edison International 
  • Enel X  
  • EVBox  
  • EVgo  
  • Ioneer 
  • Li-Cycle  
  • Lordstown Motors  
  • Lucid Motors  
  • Piedmont Lithium 
  • PG&E Corporation 
  • Proterra 
  • Redwood Materials 
  • Rivian 
  • Siemens 
  • Southern Company 
  • SRP 
  • Tesla 
  • Vistra 
  • Volta 
  • Uber 
  • WAVE