Elon Musk ha annunciato che lo stabilimento sorgerà vicino a Berlino e realizzerà batterie, motori e auto. Iniziando con il SUV

Mentre la Gigafactory 3 di Shanghai (la prima costruita fuori dal territorio americano), ormai quasi completa, si prepara ad andare a regime, Elon Musk ha sciolto le riserve sulla prossima megafabbrica: l'annuncio è stato dato durante la cerimonia per l'assegnazione del premio "Volante d'Oro" a Berlino dove, nel corso del suo intervento, il vulcanico patron di Tesla ha annunciato che lo stabilimento sorgerà in Germania, nell'area della stessa città di Berlino.

La notizia non è del tutto nuova e fa seguito a voci sempre più insistenti che hanno trovato una parziale conferma in occasione dell'annuncio dei dati di bilancio del terzo trimestre, quando però l'azienda era ancora impegnata a individuare il sito adatto. Musk non ha fornito molti dettagli, salvo aggiungere che la fabbrica sorgerà vicino all'aeroporto e che, come ha poi precisato su Twitter, ospiterà la produzione di batterie, sistemi di propulsione e veicoli, "a partire dal Model Y".

Il SUV medio-compatto è infatti quello che a breve termine promette di avere la maggior diffusione sui mercati europei, ragion per cui la produzione si concentrerà inzialmente su questo anche se è quasi implicito che possa accogliere sulle linee anche la già richiestissima Model 3.

Fotogallery: 2020 Tesla Model Y

Il primo e unico indizio sulla collocazione geografica della fabbrica sembra indicare con relativa sicurezza l'area della cittadina di Grünheide, a sud-est di Berlino che secondo alcune fonti in passato sarebbe stata già esaminata anche da altri costruttori come BMW.

Quanto ai tempi, qualche mese lo stesso Musk fa aveva affermato che la Gigafactory europea avrebbe dovuto essere pronta entro la fine del 2021. Una solitudine confermata dal fatto che prima ancora di definire il luogo, la società ha pubblicato sul proprio sito vari annunci di lavoro per varie posizioni nei comparti ingegneria, produzione, ma anche logistica e costruzioni.

La scelta della Germania, come hanno osservato numerosi analisti, è logica oltre che strategica: intanto perché il mercato tedesco rimane il riferimento europeo sia nel settore del lusso sia in quello della mobilità elettrica, con ampio sostegno governativo. E malgrado la concorrenza dei molti costruttori locali, rimane una delle piazze più favorevoli all'installazione di nuove realtà produttive.

Tesla Gigafactory 2

Inoltre, proprio la Germania, con la Francia, è sostenitrice del progetto di un consorzio europeo di batterie che possa proteggere gli interessi continentali dall'egemonia dei produttori asiatici. Cosa che non può non interessare anche Tesla, la quale ha recentemente completato accordi e acquisizioni che le permetteranno di avviare la produzione "in casa" di interi pack batterie.