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Chi sono i costruttori che rallentano sull'auto elettrica

Dopo lo slancio iniziale, alcune Case rivedono strategie e tempi per l'elettrificazione, compresa ora Volvo: eccole tutte

Il sistema frenante ZF brake by wire
Foto di: ZF

Da diverse settimane si sente parlare spesso di cambi di strategia o inversioni di rotta sulla transizione elettrica; la svedese Volvo è solo l'ultima, in ordine cronologico, a rilasciare dichiarazioni in merito.

Ma è davvero così? Davvero i costruttori, che hanno investito miliardi e concentrato in pochi anni enormi sforzi per convertirsi all'elettrico o avviare il processo, sono pronti a fare marcia indietro? Non esattamente: facciamo quindi chiarezza, analizzando i nuovi piani marchio per marchio.

Previsioni ottimistiche

Il maggior campanello d'allarme arriva, come sempre, dal mercato: le vendite di auto elettriche nella maggior parte dei Paesi crescono meno del previsto, anche dove sembravano partite bene. Persino la Cina, scenario dell'ultimo boom, registra incrementi più modesti del previsto.

Il difetto non è tanto nella visione, che pure i principali costruttori mondiali hanno condiviso (chi più e chi meno), ma nei tempi. L'obiettivo di cancellare del tutto o quasi i motori tradizionali dalle gamme e dal mercato tra il 2030 e il 2035 si sta dimostrando forse frettoloso, perché l'andamento delle vendite non procede come ci si aspettava.

Vendite veicoli elettrici: le previsioni per il 2024

Vendite veicoli elettrici: le previsioni per il 2024

A questo concorre la crisi generalizzata delle vendite che trova una motivazione nell'aumento dei prezzi e nella riduzione del potere d'acquisto delle famiglie, soprattutto nelle fasce a basso reddito. Uno scenario in cui i veicoli elettrici, ancora proporzionalmente più costosi di quelli tradizionali, non si trovano avvantaggiati, malgrado incentivi e agevolazioni.

Un mercato ancora immaturo

Il problema sta poi nel fatto che i costruttori non sono ancora riusciti a immettere sul mercato prodotti veramente accessibili: la necessità di recuperare gli enormi investimenti e salvaguardare i margini di guadagno, insieme al costo inziale delle tecnologie, hanno spinto i costruttori a cominciare da veicoli di segmento e posizionamento medio-alti, che sono tuttavia anche quelli in cui la propulsione elettrica mostra di più i suoi limiti, visto che il metro di paragone sono vetture tradizionali adatte a lunghe percorrenze.

Auto elettriche economiche 2022

Auto elettriche economiche

In parole povere, mancano vetture elettriche piccole ed economiche, o comunque di prezzi più accessibili, che a tutti gli effetti stanno iniziando ad arrivare soltanto adesso con modelli come la Renault 5, la Citroen e-C3, la Fiat Grande Panda, la Volkswagen ID.2 e via dicendo.

Come cambiano i programmi delle Case

Detto questo, i costruttori non meditano un vero dietrofront, ma stanno rivedendo le dichiarazioni di tre anni fa, quando la maggior parte aveva annunciato il passaggio totale all'elettrico delle gamme entro la fine di questo decennio o la metà del prossimo. Oggi, invece, molti iniziano a ritrattare parlando di una transizione più graduale, con un aumento dell'offerta ibrida e un allungamento dei tempi che, però, dovrà comunque portare all'obiettivo prefissato.

Mary Barra - CEO da GM

Mary Barra, ceo di GM

General Motors

I primi ad essere diventati più tepidi sulla conversione all'elettrico sono i colossi americani. GM ha rivisto sia i piani di produzione, ridimensionando le stime per il 2024 da 300.000 a 250.000 veicoli, e ritardato i lanci di alcune nuove vetture. L'a.d. Mary Barra ha recentemente parlato dell'intenzione di puntare su ibridi plug-in anche per il mercato nordamericano.

Nel dettaglio, il marchio Cadillac prevedeva di elettrificare la maggioranza o quasi della sua gamma entro il 2030, mentre oggi il vicepresidente John Roth fa sapere che i motori endotermici potrebbero rimanere disponibili anche oltre quella data.

Ford F-150 Lightning

Ford F-150 Lightning

Ford

Anche Ford, dopo aver giocato d'anticipo nel prolifico settore dei pick-up con il suo F-150 Lightning, ora sembra voler concentrare l'attenzione sull'ampliamento dell'offerta di motori ibridi e, intanto, posticipa il lancio di altri full-size elettrici, che sarebbero dovuti essere imminenti, al 2026-2027.

Volvo

Persino chi sembra aver abbracciato l'elettrico con una formula convincente come Volvo non è al riparo da ripensamenti: il traguardo di una gamma "full electric" dal 2030 è ora in discussione, perché la Casa fa sapere che il suo mix di mercato prevedrà non più il 100% di BEV (Battery electric vehicles), ma almeno il 90%, così che il restante 10% possa consentire "la vendita di un numero limitato di modelli mild hybrid, se necessario".

Volkswagen ID.2all

Volkswagen ID.2all

Volkswagen

Il Gruppo e il marchio Volkswagen stanno investendo in ibridi plug-in che sembrano essere diventati i più richiesti in Nord America e Cina. Secondo le stime sul mercato di USA e Canada, la Casa di Wolfsburg dovrebbe rendere elettrico entro fine decennio il 55% del mix di vendite e per l'Europa addirittura l'80%, ma ora queste stime potrebbero essere ridimensionate parecchio.

Anche Porsche, che ha di recente introdotto il primo storico motore elettrificato sulla 911, non sta ottenendo tutte le soddisfazioni che si aspettava dalla sua gamma elettrica: il piano di portare l'80% delle vendite alle zero emissioni rimane, ma crolla la scadenza del 2030.

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Mercedes EQS

Mercedes

Quanto a Mercedes, nel 2021 aveva reso una delle dichiarazioni più scioccanti, annunciando l'intenzione di introdurre soltanto novità elettriche dal 2026 e portare a fine produzione tutti i modelli non elettrici entro il 2030. La stessa Casa di Stoccarda si è però affrettata a precisare che questo piano si sarebbe attuato "se il mercato lo avesse consentito". E oggi sappiamo che la famiglia EQ, soprattutto sull'alto di gamma, soffre una crisi di vendite.

Teaser Jaguar XJ

Teaser Jaguar XJ

Jaguar Land Rover

Per Jaguar Land Rover il piano di elettrificazione è ancora in parte avvolto nel mistero: più "scoperto" e lineare quello della Casa di Solihull, che ha iniziato con Range Rover EV e ha in programma un secondo modello per il 2025, mentre Jaguar, che ha annunciato un passaggio radicale all'elettrico dal 2026, non ha ancora confermato con chiarezza quali modelli intende lanciare e da quando.

Restando in tema di brand di lusso, anche Bentley, pur avendo il Gruppo Volkswagen alle spalle, si è presa ancora un po' di tempo: il primo EV, inizialmente previsto per il 2025, arriverà invece soltanto due anni più tardi. Nel frattempo, i rivali di Rolls-Royce hanno già introdotto la Spectre, ma non parlano ancora di porre fine al regno dei motori a 8 e 12 cilindri.

Renault Talk: Luca De Meo spiega il futuro del gruppo insieme ai manager

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Renault

Persino chi, come Renault, sta scrivendo la storia dell'elettrico mostra un po' di titubanza: malgrado sia finalmente in arrivo l'attesa Renault 5, che sarà seguita da altri due modelli (R4 e Twingo) nelle fasce più accessibili del mercato, il ceo Luca De Meo ammette che l'elettrificazione completa potrebbe non arrivare per il 2030 come annunciato. E forse nemmeno per il 2035 (salvo normative europee).