Che Volkswagen punti con decisione sulla mobilità elettrica è ormai cosa nota, ma l’annuncio di investire la bellezza di 15 miliardi di euro per le zero emissioni in Cina lascia comunque a bocca aperta.

La cifra, che ha del mostruoso anche per un gruppo enorme come Volkswagen, sarà stanziata tra il 2020 e il 2024 e verrà divisa tra le tre joint-venture che i tedeschi hanno all'ombra della Grande Muraglia con altrettanti costruttori cinesi: Faw, Saic e Jac.

Una valanga di modelli

L’investimento servirà a finanziare la realizzazione di ben 15 diverse vetture elettriche o plug-in hybrid che arriveranno sul mercato cinese entro il 2025. La produzione delle prime avverrà a partire da questo ottobre in due fabbriche diverse e vedrà la fornitura di batterie da parte del gigante CALT, alleato anche di Tesla, e Guoxuan.

La mossa rappresenta solo il primo step di una strategia ancora più ampia, che vede Volkswagen impegnata nella realizzazione di circa 40 nuovi modelli che saranno introdotti in tutto il mondo entro sette o al massimo otto anni. E tra questi ci sarebbe anche l'interessantissima ID.1.

Fotogallery: Volkswagen ID.4

Tutti questi saranno ibridi plug-in o puramente elettrici e saranno proposti con i diversi marchi del gruppo, da Skoda ad Audi passando per Seat e, naturalmente, Volkswagen. Il primo di questi è la ID.4, in vendita a partire dal prossimo anno, di cui sono già disponibili prezzi e allestimenti anche per il mercato italiano.

L’impegno in Cina

In questo ambizioso piano industriale la Cina ha un ruolo chiave perché, stando alle previsioni, continuerà ad essere il primo mercato al mondo per quanto riguarda la eMobility, sebbene l’Europa continui a crescere a ritmi elevati e l'abbia addirittura superata nei mesi scorsi.

Inoltre, la produzione cinese sta velocemente progredendo e sono sempre di più i modelli che per design, qualità e caratteristiche tecniche possono iniziare a competere con quelli prodotti dai grandi marchi stranieri. Ne è un esempio la Lynk & Co Concept Zero presentata al Salone di Pechino, realizzata sulla stessa piattaforma SEA di Volvo e Polestar.

Quest'ultima, proprio a Pechino, ha annunciato anche il terzo modello: dopo la Polestar 1 e la Polestar 2 sarà la volta della Precept (almeno, questo il nome della concept che ne anticipa stile e contenuti).