Elon Musk incassa un nuovo endorsement dopo quello di VW e per la Gigafactory tedesca ha in mente qualcosa di grosso: la superbatteria?

Dopo le parole lusinghiere del boss di VW Herbert Diess, che ha citato Tesla come esempio a fronte dei risultati conseguiti anche durante il trimestre falcidiato dal lockdown, oggi arrivano quelle di Markus Duesmann, CEO Audi, secondo cui la Casa californiana sarebbe due anni avanti rispetto al resto dell’industria automobilistica.

Il vantaggio della piattaforma

Duesmann è arrivato ufficialmente alla guida di Audi lo scorso aprile, per quanto la sua nomina fosse stata annunciata a fine 2019. Fin da subito si è concentrato sulle auto elettriche e in più di un’occasione ha ammesso di guardare a Tesla per decifrare l'evoluzione del settore.

Secondo lui il vantaggio della Casa di Palo Alto starebbe nel fatto che le auto del brand sono state progettate fin dal principio per essere solo elettriche, con una piattaforma dedicata costruita intorno alle batterie. Lo stesso che ha poi fatto convintamente anche Volkswagen con la piattaforma MEB su cui oltre alla famiglia ID del marchio (ID.1, ID.3, ID.4 e ID.5) nasceranno in futuro anche delle Audi.

Questo modo di partire "da un foglio bianco" avrebbe portato sin da subito vantaggi per Tesla anche in termini di software e, di riflesso, anche per quanto riguarda la guida autonoma.

Volkswagen MEB platform

Ragionare da startup

Per colmare il gap, Duesmann è convinto che Audi debba cambiare radicalmente la propria attività, lasciandosi alle spalle un concetto di automobile legato al passato e iniziando a ragionare come una startup. Proprio come ha fatto Tesla.

Questo approccio sarà portato avanti dal nuovo gruppo di lavoro chiamato Artemis, team affidato ad Alex Hitzinger, con un passato nel Motorsport e anche in Apple. Il frutto di questo lavoro vedrà la luce nel 2024, quando la Casa presenterà un’auto elettrica di nuova concezione.

Intanto, il gruppo Volkswagen ha anche messo in piedi un nuovo gruppo di esperti che ha iniziato a lavorare sul software delle auto elettriche. Il nuovo ufficio è stato creato per superare i problemi che a Wolfsburg sono stati riscontrati durante lo sviluppo della ID.3 e, anche in questo caso, è già stato ammesso che Tesla rappresenta il modello da seguire.

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E GigaBerlin promette bene

Se dalla Germania guardano a Tesla, da Tesla guardano alla Germania. Ma in modo completamente differente. La nuova Gigafactory di Berlino, la cui costruzione inizierà a breve, produrrà infatti batterie "di nuova generazione"

A dirlo è Jorg Steinbach, ministro dell’Economia della regione di Brandeburgo. A questo punto, le probabilità che si tratti delle ormai famose batterie da un milione di miglia del progetto Roadrunner sono alte.

Un altro tassello che fa crescere l'attesa per prima la Gigafactory del Vecchio Continente, che potrebbe diventare un nuovo fiore all'occhiello grazie anche alla maggiore attenzione che porrà al tema della "qualità", vecchio tallone d'Achille delle auto di Elon Musk.